Tutti vogliono le copie fisiche dei giochi, ma (quasi) nessuno le compra

Tutti vogliono le copie fisiche dei giochi, ma (quasi) nessuno le compra
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Il dibattito sull’abbandono dei giochi fisici da parte di PlayStation continua, ma i dati di vendita raccontano una realtà diversa. L’analista Mat Piscatella ha rivelato che, negli Stati Uniti, solo sette giochi PlayStation hanno superato le 100.000 copie fisiche vendute dall’inizio del 2026. Il dato arriva mentre proseguono le discussioni sulla decisione di Sony di interrompere il supporto ai dischi a partire dal 2028. (Techprincess)

Ne parlano anche altri media

La decisione di Sony di interrompere la produzione dei dischi fisici per PlayStation a partire da gennaio 2028 continua a suscitare forti reazioni da parte dei giocatori . (Multiplayer)

Secondo Alanah Pearce, ex dipendente di Santa Monica Studio, Sony avrebbe imposto le linee guida più restrittive di sempre sull’uso dei social media dopo la controversa decisione di interrompere la produzione di videogiochi su disco a partire dal 2028. (Uagna)

Questo mutamento non modifica soltanto le modalità di acquisto e distribuzione, ma ridefinisce il legame che le persone costruiscono con le opere digitali: il modo in cui vi accedono, il significato attribuito al loro possesso e il ruolo che queste assumono nella costruzione della propria storia personale. (Agenda Digitale)

Giochi fisici irrilevanti: scopri perché per GameStop valgono solo il 18%

A sollevare questo paradosso non è un analista di mercato né un dirigente dell'industria, ma Chet Faliszek, ex scrittore di Valve — la software house americana celebre per aver creato la piattaforma Steam, punto di riferimento mondiale per la distribuzione digitale dei videogiochi. (tomshw.it)

La discussione sulla possibile fine del formato fisico in casa PlayStation continua ad accendere gli animi, ma nelle ultime ore la protesta di una parte della community ha preso una piega inaspettata. A finire nel mirino, infatti, non è soltanto Sony, ma anche diversi sviluppatori indipendenti, che si stanno ritrovando sommersi da commenti negativi sotto post dedicati ai propri giochi. (Gametimers)

Giochi fisici irrilevanti per il futuro di GameStop: secondo il CEO Ryan Cohen, la scomparsa dei dischi non danneggerà un’azienda che ricava ormai soltanto il 18% dalla vendita di software. (cyberludus.com)