Vuelta 2026, tappa 20: Collado del Alguacil, ultimo verdetto per la maglia rossa di Mas

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La ventesima frazione della Vuelta di Spagna 2026 mette sul tavolo l'ultima occasione concreta per ribaltare la classifica generale. Il tracciato di 186,8 chilometri da La Calahorra al Collado del Alguacil, nel cuore della Sierra Nevada, presenta un dislivello positivo che le rilevazioni collocano tra i 4.849 e i 5.120 metri, concentrati quasi interamente nella seconda metà di gara. La partenza è fissata per le 12:30, con arrivo stimato intorno alle 17:16-17:30 a seconda del ritmo di corsa.

Un percorso ridisegnato dai vincoli territoriali

La frazione, per la prima volta nella storia della corsa, prende il via da La Calahorra. La prima parte del percorso è relativamente semplice, con il Puerto de Los Blancares (7,7 km al 3,7%) a rompere gli indugi intorno al chilometro 50. Il vero cuore della tappa si accende nella seconda metà, quando il percorso entra nel circuito di El Purche. La scalata al Puerto de El Purche, 8,2 chilometri con pendenza media dell'8,1%, è prevista in doppia ascesa, prima al chilometro 94,3 e poi al 125,5.

La scelta è il frutto di una modifica obbligata: a febbraio una frana aveva danneggiato le strade di accesso all'Alto de Hazallanas, che avrebbe dovuto essere scalato due volte, e gli organizzatori hanno dovuto ridisegnare il tracciato per non perdere il carattere montuoso della giornata. Al posto delle due scalate previste, è stato inserito il Puerto de El Duque (7,4 km all'8,3%), mai affrontato prima nella storia del ciclismo professionistico, che si sale intorno al chilometro 155.

Il Collado del Alguacil, invece, è l'inedito assoluto: 8,3 chilometri al 9,8% di media, con punte che toccano il 22%, e arrivo oltre i 1.800 metri di altitudine.

La classifica dopo la frazione di Peñas Blancas

La diciannovesima tappa ha lasciato la situazione sostanzialmente invariata ai vertici della graduatoria. Eddie Dunbar ha vinto sul traguardo di Peñas Blancas al termine dei 210,8 chilometri da Vélez-Málaga, precedendo Santiago Buitrago e Thomas Gloag. Per il corridore della Pinarello-Q36.5 si tratta del terzo successo personale alla Vuelta, dopo i due ottenuti nel 2024. Alle spalle del vincitore di giornata, i primi sei della classifica generale sono giunti insieme con un ritardo di poco superiore ai cinque minuti.

Enric Mas conserva la maglia rossa con 1 minuto e 37 secondi su Primož Roglič e 3 minuti e 1 secondo su Felix Gall, mantenendo inalterate le distanze che aveva costruito prima della cronometro di Jerez de la Frontera.

Le posizioni in gioco e le condizioni di partenza

La classifica continua a vedere Richard Carapaz in quarta posizione a 5 minuti e 17 secondi, mentre Oscar Onley è quinto a 6 minuti e 3 secondi. Harold Tejada, decimo a 9 minuti e 57 secondi, è il miglior colombiano in gara. Le pendenze del Collado del Alguacil e la sequenza ravvicinata di El Purche e El Duque rappresentano l'ultimo terreno utile per tentare un ribaltamento, ma il margine accumulato da Mas rende l'impresa complessa anche in considerazione della costanza mostrata dallo spagnolo nelle tappe alpine di questa edizione.

La partenza da La Calahorra è prevista alle 12:30, con transito a Granada nel corso della frazione e arrivo in quota nel pomeriggio.

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