Il Milan prepara l’assalto a Lewandowski e Salah: 150 milioni per il sogno di Allegri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’estate che si avvicina, per il Milan, non sarà una semplice finestra di calciomercato ma il banco di prova definitivo per la credibilità del progetto tecnico voluto da Massimiliano Allegri. Un piano, quello messo a punto tra via Aldo Rossi e il centro sportivo di Milanello, che si regge su una cifra chiave – oltre 100 milioni di euro – e su un obiettivo dichiarato: riportare in rossonero dei fuoriclasse assoluti, capaci di cambiare l’inerzia di una squadra che, pur rilanciata, cerca ancora il salto di qualità definitivo in Europa. La qualificazione alla prossima Champions League, ormai data per scontata dai vertici del club dopo il successo di Verona, non rappresenta solo un traguardo sportivo; è il motore economico che alimenterà una rivoluzione, dove ai nomi dei giovani talenti si affiancheranno quelli di due giganti come Robert Lewandowski e Mohamed Salah, quest’ultimo espresso richiesta esplicita del tecnico livornese.

Il tesoretto europeo e la strategia dei grandi nomi

Secondo le prime proiezioni, il ritorno nella massima competizione continentale garantirà al Diavolo un incasso che oscilla tra i 65 e i 70 milioni di euro, considerando i premi UEFA, il market pool televisivo e il botteghino di San Siro. A questi si aggiungono i riscatti pesanti – come quello di Alphadjo Cissè, già bloccato a gennaio per 10 milioni – e la plusvalenza derivante da qualche addio eccellente. Tuttavia, a differenza delle scorse sessioni, dove la politica era stata quella di puntare su scommesse a basso costo, Allegri ha chiesto alla dirigenza un cambio di passo netto. Il suo piano, come riportato da fonti vicine alla società, è folle nella sua ambizione: usare le risorse a disposizione, stimate intorno ai 150 milioni considerando il monte ingaggi, per strappare Salah al Liverpool e Lewandowski al Barcellona. Il primo porterebbe quella capacità di dribbling e quel peso specifico internazionale che manca dalla partenza di Leao (sempre nel mirino del PSG); il secondo, nonostante l’età, garantirebbe una media realizzativa che l’attacco rossonero, troppo spesso sterile nelle gare decisive, non ha mai avuto dopo l’addio di Giroud.

Le rassicurazioni di Allegri e la rivoluzione in difesa

Le parole del tecnico dopo la vittoria in trasferta hanno spazzato via ogni dubbio sulla sua permanenza: “Il mio pensiero è sul Milan, abbiamo iniziato un percorso insieme e lo proseguiremo insieme”. Un'affermazione, questa, che ha trovato immediato riscontro nelle dichiarazioni del direttore sportivo Igli Tare, il quale ha confermato a DAZN come l’allenatore abbia un contratto molto lungo e come la programmazione per il futuro sia già in atto. Non è un mistero, quindi, che Allegri abbia già avuto colloqui serrati con i dirigenti per ridisegnare la rosa. Il rebus, però, non riguarda solo l’attacco. La campagna acquisti estiva – che sarà profondamente diversa da quella di gennaio, limitata al solo Cissè – prevede un intervento massiccio anche nel reparto arretrato. La difesa, già vittima di infortuni a ripetizione in questa stagione, sarà rivoluzionata con l’arrivo di due nuovi elementi: un centrale di personalità, capace di guidare la linea, e un laterale che garantisca spinta e qualità nei cross, fondamentali per servire centravanti del calibro di Lewandowski.

Il puzzle dell’attacco: tra sogni e costi di gestione

Se il nome di Salah continua a essere caldo, alimentato dagli agenti che lo propongono sul mercato in attesa di un rinnovo che tarda ad arrivare, la situazione di Lewandowski appare più complessa da decifrare. Il polacco, che piace molto ad Allegri per la sua capacità di fare reparto da solo, ha un ingaggio pesantissimo che il Milan difficilmente potrà pareggiare senza una contropartita tecnica importante. Tuttavia, la volontà del club di costruire una “spina dorsale” solida ha spinto la dirigenza a valutare anche alternative meno onerose ma di pari spessore, come il norvegese Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid – valutato circa 40 milioni ma in discesa – o il serbo Dusan Vlahovic, in scadenza e in uscita dalla Juventus. L’obiettivo di Allegri è chiaro: non si tratta solo di aggiungere numeri alla rosa – “Dovremo rivedere il numero di giocatori”, ha detto a Verona – ma di bilanciare quantità e qualità, assicurando quel salto di esperienza che permetta al Milan di competere su tutti i fronti senza più cali di tensione.

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