Salah-Eddine salta il riscatto, la Roma si prepara a un ritorno che sa di nuovo addio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’estate, si sa, è la stagione delle partenze mancate e dei ritorni inattesi, e il caso di Anass Salah-Eddine ne è l’esempio più fresco. Il terzino sinistro marocchino, classe 2002, farà dunque ritorno a Trigoria al termine del Mondiale in corso tra Canada, Stati Uniti e Messico, dopo che il PSV Eindhoven, club presso cui era in prestito, ha ufficialmente archiviato la pratica per il suo riscatto.

Secondo quanto riportato dal giornalista Fabrizio Romano, il club olandese avrebbe avuto la ferma volontà di trattenere il laterale, versando nelle casse giallorosse la cifra pattuita di 8 milioni di euro, ma le trattative con l’entourage del giocatore si sono arenate, impedendo il perfezionamento dell’affare.

La strategia della capitale tra plusvalenze e vetrine mondiali

La dirigenza della Roma, che aveva già preventivato di incassare quei soldi per alleggerire i conti in ottica Fair Play Finanziario, si trova ora a dover gestire un ritorno che sa più di passaggio obbligato che di integrazione tecnica. Il giocatore, che ha collezionato 25 presenze complessive nella scorsa stagione tra Eredivisie e Champions League, è sotto contratto con i giallorossi fino al 2028; tuttavia, la sua permanenza nella Capitale appare improbabile, vista la ricerca di una cessione che possa generare una plusvalenza secca.

In questo senso, l’impegno del Marocco al Mondiale, dove Salah-Eddine è stato convocato ed ha già esordito contro il Brasile, rappresenta una vetrina di prim’ordine per attirare le attenzioni di altri club europei, consentendo alla Roma di sperare in un incasso magari superiore a quello sfumato con gli olandesi.

L’intoppo contrattuale che cambia i piani

Non si è trattato di un ripensamento tecnico da parte del PSV, che anzi avrebbe voluto confermare il calciatore, ma di un classico nodo burocratico legato agli accordi personali. Come evidenziato da fonti vicine alla trattativa, a saltare non è stato l’intesa tra i club, bensì il negoziato tra il direttore sportivo degli olandesi e gli agenti di Salah-Eddine, un ostacolo che ha vanificato ogni tentativo di trovare una quadra.

L’opzione per il riscatto, vicina alla scadenza, è dunque decaduta, e il calciatore – ora concentrato sulla competizione iridata – tornerà a disposizione della Roma, che ascolterà con interesse le offerte che dovessero pervenire dal resto d’Europa.

Un futuro lontano dal Tevere nonostante il ritorno

Nonostante il rientro fisico nella Capitale, la sensazione è che per Salah-Eddine si tratti solo di una sosta obbligata prima di una nuova partenza. La Roma, che ha già portato a termine diverse operazioni in uscita generando minusvalenze utili al bilancio, spera di piazzare il marocchino entro la fine del mese di giugno, magari sfruttando le buone prestazioni nella passata Champions League per alzare il prezzo del cartellino.

Il terzino, dal canto suo, valuterà le opzioni che gli si presenteranno, consapevole che il progetto tecnico della squadra di Gian Piero Gasperini, sulla corsia mancina, sembra già strutturato su altri interpreti, lasciando poco spazio a un suo effettivo reinserimento nel gruppo.

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