Roma e il sogno Salah, ma la burocrazia blocca tutto
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Redazione Sport
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La Roma di Daniele De Rossi, che intende scrollarsi di dosso il ruolo di comprimaria nella lotta scudetto dominata da Inter e Napoli, sembra aver individuato nel mercato di gennaio un'opportunità clamorosa per provare a rimescolare le carte. Come riportato da alcuni quotidiani, l'obiettivo, tanto ambizioso quanto improbo, sarebbe Mohamed Salah, l'attaccante egiziano del Liverpool, con cui il club inglese – nonostante il rinnovo contrattuale siglato solo la scorsa primavera – avrebbe ormai rapporti tesi, soprattutto con il tecnico Arne Slot, al punto da valutare l'ipotesi di un prestito. L'ipotesi, invero, si scontra immediatamente con la dura realtà dei fatti, come confermato da chi, all'interno di Trigoria, ha già provato a verificarne la concreta fattibilità, smentendola senza mezzi termini.
Un muro chiamato Fair Play e burocrazia
Le ragioni per cui l'operazione, almeno nel mercato invernale, è destinata a rimanere un puro esercizio di fantasia sono essenzialmente due, entrambe di natura oggettiva e insormontabile. La prima, e forse la più decisiva, riguarda le norme federali sui tesseramenti: la squadra giallorossa, infatti, ha già esaurito gli slot a disposizione per l'iscrizione di calciatori extracomunitari per l’intera stagione 2025/2026. Salah, in assenza di un passaporto dell'Unione Europea, non potrebbe quindi essere registrato in alcun modo, rendendo vana qualsiasi trattativa, per quanto desiderata da una delle parti.
L’ostacolo economico, un macigno insormontabile
A questa difficoltà puramente burocratica se ne aggiunge un'altra, altrettanto imponente, di carattere finanziario. L'ingaggio del fuoriclasse, che percepisce un salario annuo netto stimabile attorno ai 25 milioni di euro, rappresenta un onere totalmente fuori portata per le casse della Roma, le quali, già sottoposte alle stringenti regole del Fair Play finanziario, non potrebbero mai sostenere un simile esborso, neppure in forma parziale per una sola metà della stagione. Si tratta di cifre che appartengono a un altro universo economico, lontanissimo dal panorama del calcio italiano, rendendo l'intera speculazione di mercato del tutto priva di fondamenta solide.
Il mercato si muove, tra sogni e realtà
La vicenda, seppur destinata a concludersi con un nulla di fatto, illumina comunque le intenzioni e le ambizioni di un club che non vuole limitarsi a guardare la partita per lo scudetto dalle retrovie. Mentre la Juventus, ad esempio, si muove su altri fronti – come quello che potrebbe portare all’assalto per Sandro Tonali – la Roma dimostra di voler esplorare ogni strada, anche quella più impervia e spettacolare, pur di costruire una squadra competitiva. Resta il fatto che, al di là dei desideri, i vincoli regolamentari e finanziari del calcio moderno disegnano un perimetro d'azione ben preciso, entro il quale anche i sogni più audaci devono necessariamente fare i conti con la concretezza dei bilanci e delle normative.




