Viareggio al ballottaggio, Carloni oltre 500 preferenze
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Redazione Interno
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Viareggio va verso il ballottaggio con un dato già chiaro sulle preferenze: l’avvocato Riccardo Carloni ha superato quota 500 voti personali, risultando il più votato nella lista Marialina Marcucci Sindaca. Lo scrutinio non è ancora completato e alcune sezioni mancanti potrebbero modificare il quadro generale, ma le indicazioni emerse delineano già chi potrebbe conquistare un posto in Consiglio comunale. Nella stessa lista, dietro Carloni si collocano Silvia Bertolucci e Andrea Strambi. Intanto la città si prepara a tornare alle urne il 7 e 8 giugno dopo una delle sfide elettorali più combattute degli ultimi anni in Toscana.
Le elezioni comunali 2026 a Viareggio hanno infatti consegnato un ballottaggio tra Sara Grilli e Federica Maineri. Rimane esclusa dalla corsa finale Marialina Marcucci, protagonista per tutta la giornata di scrutinio di un confronto serrato con le altre due candidate. Sara Grilli, sostenuta da una coalizione civica insieme al centrodestra unito, è apparsa avanti nel corso dello spoglio e si è attestata intorno al 34% delle preferenze. Federica Maineri, candidata del centrosinistra, ha invece consolidato una rimonta continua arrivando attorno al 30%. Il risultato certifica comunque un passaggio storico per la città: dopo il secondo turno Viareggio avrà per la prima volta una sindaca.
Le preferenze che ridisegnano il Consiglio comunale
Oltre al dato politico generale, l’attenzione si concentra sulle preferenze personali, già decisive per delineare i futuri equilibri nell’assemblea cittadina. Luigi Troiso di Civicamente risulta il secondo più votato in assoluto, mentre nel centrodestra il primo nome è quello di Alberto Pardini. Nelle stesse liste raccolgono risultati significativi anche Carla Vivoli e Athos Pastechi. Il conteggio definitivo potrà ancora modificare alcune posizioni, ma l’indicazione emersa dalle urne appare netta e conferma un forte radicamento territoriale di alcuni candidati capaci di concentrare un elevato numero di consensi personali.
Il confronto elettorale è stato descritto sin dalle prime ore come uno dei più aperti della regione. Per tutta la giornata lo spoglio ha mostrato distacchi ridotti e continui cambi di equilibrio tra Sara Grilli, Federica Maineri e Marialina Marcucci. La competizione si è sviluppata attorno a tre candidature femminili, elemento che aveva caratterizzato la campagna elettorale fin dall’inizio e che ora porterà comunque una donna alla guida del Comune. La corsa verso il ballottaggio ha premiato la continuità civica rappresentata da Grilli e la spinta progressista guidata da Maineri, mentre Marcucci è rimasta fuori solo nella fase finale dello scrutinio.
La sfida tra Grilli e Maineri dopo uno scrutinio combattuto
La volata finale verso il secondo turno si è definita con il consolidarsi dei due principali schieramenti. Sara Grilli, assessora al welfare e candidata sostenuta dal centrodestra unito insieme all’area civica vicina all’esperienza amministrativa uscente, ha mantenuto il vantaggio accumulato durante lo scrutinio. Federica Maineri ha invece costruito il proprio risultato attorno alla coalizione di centrosinistra e allo slogan “Fermi Mai”, resistendo agli scossoni politici che avevano preceduto la campagna elettorale. La distanza tra le due candidate è rimasta contenuta per tutto il conteggio, trasformando Viareggio in uno dei principali osservati delle amministrative toscane.
Nel frattempo il peso delle preferenze personali continua a rappresentare uno degli elementi più discussi del voto viareggino. Il risultato ottenuto da Riccardo Carloni oltre la soglia delle 500 preferenze assume particolare rilievo perché emerge in una competizione rimasta aperta fino alle ultime sezioni. Anche il duello sul filo dei voti tra Gifuni e Miracolo contribuisce a rendere ancora incerto il quadro complessivo degli eletti. Con lo scrutinio ormai vicino alla conclusione, l’attenzione si sposta ora sul ballottaggio che assegnerà la guida della città e definirà gli equilibri politici della nuova amministrazione comunale.




