Viareggio, alzata la Burlamacca: è Carnevale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con il vessillo di Burlamacco issato sul pennone di piazza Mazzini e il triplice rimbombo del cannone, che ha solcato l'aria tiepida di una domenica quasi primaverile, è ufficialmente cominciata la 153esima edizione del Carnevale di Viareggio. Lo squillo chiaro delle trombe della Fanfara dell’Accademia Navale di Livorno ha fatto da colonna sonora al rito dell’alzabandiera, un momento denso di significati che, ogni anno, segna il passaggio dalla vita ordinaria al regno straordinario della maschera e della satira. La folla, stipata lungo i viali a mare, ha seguito con lo sguardo il lento innalzarsi del simbolo della festa, quel pagliaccio marinaio che, dalla sua postazione privilegiata, lancia un messaggio di pace mentre osserva lo sfilare dei giganti di cartapesta.
Un debutto tra musica e sorprese
Il primo dei sei corsi mascherati in programma, che avranno il loro culmine il prossimo martedì grasso per poi concludersi il sabato seguente, ha dunque preso il via sotto i migliori auspici, attirando spettatori giunti da ogni parte d'Italia. Tra gli ospiti che hanno preso posto sugli spalti, affollati da una moltitudine variopinta e festante, si sono notati il governatore della regione, il vescovo della diocesi e la prefetta, a testimonianza di come l'evento trascenda la semplice dimensione del divertimento per assumere un ruolo di primo piano nell'agenda istituzionale. Una nota di sorpresa è risuonata quando al primo cittadino è stato consegnato il 'Burlamacco di diamante', un riconoscimento che ha aggiunto un ulteriore elemento di prestigio alla cerimonia d'apertura. La colonna musicale della giornata è stata affidata alla voce di Rita Pavone, autrice e interprete della canzone ufficiale di quest'anno, le cui note hanno accompagnato i balli e l'allegria generale, creando un sottofondo perfetto per lo spettacolo che stava per cominciare.
I giganti di cartapesta invadono i viali
Dopo i rituali inaugurali, l'attenzione di tutti si è naturalmente spostata verso le immense costruzioni allegoriche che, con lentezza maestosa, hanno cominciato a percorrere il lungomare. Quei colossi, frutto di mesi di meticoloso lavoro nelle officine dei maestri cartapestai, rappresentano il cuore pulsante della manifestazione, sintesi di arte, artigianato e pungente commento sociale. La folla, con il naso all'insù, li ha osservati sfilare in un silenzio carico di stupore, interrotto solo dagli scoppi delle risate quando i meccanismi delle figure mobili hanno svelato la loro satira. Il sole, che ha illuminato la scena per tutta la giornata, sembrava voler sottolineare la riuscita di un evento che si preannuncia già, fin dal suo esordio, ricco di grandi numeri e di partecipazione.
Una tradizione che rinasce ogni anno
L'apertura di questa edizione, che proseguirà con altri cinque appuntamenti fino al fine settimana successivo, conferma la vitalità di una tradizione che non si limita a ripetersi, ma che ogni anno si rinnova pur mantenendo intatti i suoi pilastri fondativi. La cerimonia della Burlamacca, i colpi di cannone, la sfilata dei carri: sono questi i momenti che costruiscono l'identità di un Carnevale unico al mondo, capace di mescolare la leggerezza del divertimento con la profondità del messaggio artistico e civile. Lo spettacolo, una volta iniziato, non conosce soste e già si prepara ad accogliere, nel prossimo fine settimana, nuove schiere di visitatori desiderosi di perdersi nel ritmo lento e maestoso delle allegorie.




