Carnevale di Viareggio, quarto corso mascherato tra sole e polemiche sul centro storico
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il lungomare di Viareggio si è riempito di colori e di gente, in questa domenica 15 febbraio che regala un cielo finalmente sereno dopo le perturbazioni dei giorni scorsi, per il quarto corso mascherato dell'edizione 2026. I giganti di cartapesta, come sempre veri protagonisti della manifestazione, incedono lentamente tra la folla degli appassionati, accolti da applausi e dalla curiosità di migliaia di visitatori. Il sole, elemento non secondario per la riuscita della giornata, ha incoraggiato le presenze, contribuendo a creare quell'atmosfera di festa totale che da sempre contraddistingue la kermesse versiliese. Sono in molti, stando a quanto si osserva lungo le transenne, ad aver programmato per tempo la trasferta, come dimostra il tutto esaurito in diverse strutture ricettive della zona e non solo; un flusso turistico che, come accade ormai abitualmente, non conosce confini e porta a Viareggio visitatori dall'estero, attratti dalla fama internazionale di questa fabbrica della satira e della creatività.
Un futurista omaggio a Fortunato Depero sul palcoscenico di cartapesta
Tra le costruzioni che sfilano oggi, una delle più attese è senza dubbio il carro di seconda categoria firmato da Luciano Tomei, intitolato "Carnevale futurista. Omaggio a Depero". L'opera, ispirata all'estetica geometrica e cromatica di Fortunato Depero, artista tra i maggiori esponenti del Futurismo italiano, porta in scena un'esplosione di colori puri e forme stilizzate. Al centro della scena, a dominare l'intera struttura, una ballerina alta oltre otto metri i cui movimenti, interamente manuali e azionati da un team di operatori, richiamano la dinamicità e la velocità care al movimento artistico di inizio Novecento -2-6. L'accostamento tra la tradizione carnevalesca viareggina e le avanguardie storiche si traduce, nel lavoro di Tomei, in un meccanismo scenico complesso, dove il riferimento colto si fonde con la spettacolarità popolare della sfilata. Tutto intorno, figure geometriche e sagome bidimensionali completano un tableau vivant che trasforma il lungomare in una tela tridimensionale, nel tentativo di catturare quello spirito di gioco e di movimento che Depero stesso amava rappresentare.
L'ombra della polemica: i conti in rosso dell'iniziativa in centro
Mentre la città si gode la passerella dei carri, non si placa la discussione sollevata dal Comitato Vivere il Centro Storico in merito all'evento parallelo organizzato nei giorni scorsi. L'oggetto del contendere è la sfilata realizzata con i figuranti del Carnevale che, secondo le dichiarazioni del primo cittadino e dell'assessore di riferimento, avrebbe richiamato circa ventimila visitari nel cuore della città. Un risultato definito "straordinario" dalla giunta, ma che il comitato ridimensiona con durezza, puntando il dito contro i costi dell'operazione. "Di cosa ci vantiamo?", si chiedono gli attivisti, sottolineando come, dietro ai sorrisi di circostanza e alle passerelle mediatiche, vi siano dei conti in rosso che qualcuno dovrà pur pagare. La domanda, che riecheggia critiche già emerse in passato su dinamiche simili in altre realtà territoriali, apre uno squarcio sul dibattito relativo alla gestione delle risorse pubbliche per eventi che, se da un lato animano il tessuto urbano, dall'altro comportano esborsi non indifferenti per le casse comunali.
Maxiaquiloni e colpi di cannone per il pomeriggio di festa
Alle 15 in punto il triplice colpo di cannone ha dato il via ufficiale alla processione dei nove carri di prima categoria, dei quattro di seconda e delle numerose mascherate, tra gruppo e isolate, che compongono il parco dell'edizione 2026 -5. L'aria, oltre che di cartapesta e di maschere, si è riempita di aspettativa per il volo del maxiaquilone, un'apparizione coreografica che solcherà i cieli della passeggiata a mare aggiungendo un ulteriore elemento di meraviglia a un pomeriggio che si preannuncia denso di animazione e allegria. La macchina organizzativa, collaudata da oltre un secolo di storia, è in moto da ore per garantire la riuscita della manifestazione, gestendo la sicurezza e i flussi di una folla eterogenea, composta da famiglie, gruppi di giovani e puri appassionati dell'arte allegorica, tutti riuniti per assistere a quello che resta, nonostante le polemiche di contorno, uno spettacolo unico nel suo genere.




