Il Carnevale di Viareggio baciato dal sole per il quarto corso mascherato

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È stato un bagno di folla, quello che ha salutato il quarto corso mascherato del Carnevale di Viareggio, andato in scena domenica 15 febbraio lungo i viali a mare della cittadina versiliese. Nonostante le previsioni iniziali che avrebbero potuto far temere l'arrivo della pioggia, il meteo ha invece regalato una giornata primaverile, con un cielo sereno e un sole caldo che hanno accompagnato la sfilata fin dal suo inizio, previsto per le 15 con il tradizionale triplice colpo di cannone. Una circostanza, questa, che ha certamente favorito un’affluenza definita record dagli organizzatori, con visitatori arrivati non solo da tutta la Toscana e dal resto d’Italia, ma anche dall’estero, molti dei quali avevano già trovato alloggio nelle strutture ricettive della zona nei giorni precedenti -8.

La kermesse, giunta alla sua 153esima edizione, ha visto sfilare sul lungomare i nove imponenti carri di prima categoria, le quattro costruzioni di seconda, otto mascherate in gruppo e altrettante maschere isolate, senza dimenticare le pedane aggregative fuori concorso che hanno ulteriormente animato il percorso -9-3. L’atmosfera, come da tradizione, era quella di una festa colorata e rumorosa, fatta di coriandoli, stelle filanti e musica, a cui quest’anno si è aggiunto un elemento di spettacolo nel cielo: aquiloni giganti che hanno librato sopra piazza Mazzini, regalando un’immagine suggestiva alla folla sottostante. Per chi vorrà prolungare la festa, la movida del Carnevaldarsena, il rione storico della Darsena, è pronta ad accogliere i visitatori in serata con i suoi eventi collaterali -10.

Tra le novità di questa edizione, spicca l’attenzione per il lavoro dei maestri carristi. In mattinata, la Fondazione Carnevale aveva presentato un premio triennale a loro dedicato, ispirato a una nuova opera entrata a far parte della collezione permanente: il Cavallo Grasso di Marco Lodola. Un riconoscimento che sottolinea il valore artistico e artigianale di chi, con la cartapesta, dà vita a critiche sociali e politiche o, in alcuni casi, a veri e propri omaggi all’arte. È il caso, ad esempio, del carro di seconda categoria firmato da Luciano Tomei, intitolato “Carnevale futurista. Omaggio a Depero”, che ha portato in passerella i colori puri e le forme geometriche del celebre artista futurista Fortunato Depero, con una ballerina alta oltre otto metri a dominare la scena -2-4.

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