Carnevale di Viareggio 2025 parte sotto la pioggia con Cristina D’Avena
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Nonostante una pioggia battente che ha reso il cielo grigio e le strade lucide d’acqua, il Carnevale di Viareggio 2025 ha preso il via sabato 8 febbraio, confermando la sua capacità di resistere alle avversità, meteorologiche e non. La storica manifestazione, che quest’anno celebra 152 anni di tradizione, ha inaugurato l’edizione dedicata alla pace con una cerimonia simbolica: l’alzabandiera della Burlamacca, issata sul pennone di piazza Mazzini. Un gesto che, nonostante il rinvio della sfilata dei carri al giorno successivo, ha segnato ufficialmente l’inizio dei festeggiamenti.
Protagonista della giornata è stata Cristina D’Avena, icona delle sigle dei cartoni animati, che ha trasformato la pioggia in un’occasione per ballare e cantare sotto gli ombrelli. Davanti a una folla di alcune migliaia di persone, la cantante ha proposto un repertorio di successi intramontabili, capaci di riportare indietro nel tempo chiunque sia cresciuto con le sue melodie. Tra una canzone e l’altra, ha presentato “Tutto il Carnevale che c’è”, brano ufficiale della manifestazione, scritto insieme a Cristiano Macrì. Un’esibizione che, nonostante le condizioni meteo, ha tenuto il pubblico incollato per quasi un’ora e mezzo, dimostrando che la musica può vincere anche sulla pioggia.
La presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, alla cerimonia di inaugurazione ha aggiunto un tocco istituzionale all’evento. Giani, che ha partecipato all’alzabandiera, ha ribadito l’importanza del Carnevale come simbolo di resilienza e unità, valori particolarmente significativi in un’edizione dedicata alla pace. Un messaggio che, pur nella semplicità del gesto, ha trovato eco tra i presenti, molti dei quali hanno scelto di non farsi scoraggiare dal maltempo.
La pioggia, che ha costretto a rimandare la sfilata dei carri al giorno successivo, non ha però spento l’entusiasmo. Anzi, ha creato un’atmosfera unica, con centinaia di ombrelli aperti a formare un mosaico colorato sotto il cielo grigio. Un’immagine che, in qualche modo, ha aggiunto un tocco di magia a un evento già ricco di tradizione e folklore




