Nuove prove nel caso di Olindo e Rosa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nelle ultime due settimane, sono state approfondite tre nuove consulenze della difesa di Rosa e Olindo. Queste indagini hanno portato alla luce nuovi elementi che potrebbero cambiare il corso del caso.

La scomparsa di prove cruciali

Non solo sono sparite nel nulla delle intercettazioni che avrebbero potuto rivelarsi preziose per le indagini sulla strage di Erba, ma anche vari reperti presenti sulla scena del delitto l'11 dicembre 2006 sono stati distrutti in un inceneritore. Questi reperti avrebbero potuto essere utilizzati come prove per dimostrare l'innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi.

Le confessioni in dubbio

Per motivare come non fossero genuine le confessioni di Olindo Romano e Rosa Bazzi (poi ritrattate) per la strage di Erba, i loro difensori hanno allegato elaborati di esperti che hanno "rilevato disturbi psicopatologici in Olindo e Rosa e deficit cognitivi importanti in Rosa". Questi elementi non sono stati valutati nei precedenti processi e costituiscono una "nuova prova" ottenuta con una "consulenza multidisciplinare".

Queste nuove prove potrebbero portare a una revisione del processo, offrendo a Olindo e Rosa una nuova possibilità di dimostrare la loro innocenza. La questione è ora nelle mani del procuratore generale di Milano, Francesca Nanni, che dovrà valutare attentamente queste nuove informazioni.

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