Il 25 aprile in Italia tra bollini subtropicali e guadagni termici da record: l’anticlione trasforma la festa in un set cinematografico
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Redazione Interno
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Non sarà certo un ponte della Liberazione da ombrello, quello che si appresta a vivere la penisola, anzi: gli occhiali da sole e i cestini da picnic, come suggerisce l’esperto che segue con attenzione l’evoluzione delle masse d’aria, rischiano di diventare gli oggetti del culto laico di questa giornata di fine aprile. L’alta pressione, dopo aver sgomberato il campo da quella veloce incursione fresca proveniente dai Balcani (responsabile di qualche temporale e di un altrettanto fugace calo delle temperature), sta infatti rimontando con decisione, pronta a regalare un weekend lungo che profuma già d’estate. Parola di Lorenzo Tedici, meteorologo de ‘iLMeteo.it’, il quale non usa mezzi termini nel descrivere ciò che ci aspetta: una combinazione, quella tra termometro e tasso di umidità, che il Corpo umano “letteralmente adora”, consegnandoci quello che gli esperti definiscono ‘benessere biometeorologico’.
La curiosità dell’estate al Nord: quando la Pianura Padana scotta più del Meridione
Se è vero, come è vero, che il sole splenderà “da Nord a Sud” senza che si scorga nemmeno una nuvola all’orizzonte, la vera anomalia di questa giornata, stando alle rilevazioni dei modelli previsionali, è tutta da cercare nella distribuzione dei picchi di calore. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare istintivamente, a essere più bollente sarà proprio il Settentrione. In Trentino-Alto Adige, per citare un caso quasi paradossale se si pensa alle cime montuose, si attendono punte eccezionali che sfioreranno i 27-28 gradi, mentre lungo la Pianura Padana il mercurio si stabilizzerà diffusamente sui 26°C. Una vera e propria fotografia a raggi X di un’anomalia termica: si tratta di valori che si spingono fino a 8-10 gradi oltre la media del periodo, un surplus energetico che sposta l’asticella del clima verso parametri decisamente più tardo-primaverili.
Al Centro, invece, l’appuntamento con la Festa della Liberazione farà i conti con un’altra peculiarità, quella dell’escursione termica. Al mattino presto, soprattutto nelle aree interne, l’aria sarà frizzante come non capita da tempo, con minime che localmente potrebbero scivolare fino a 3-5°C. Un contesto, questo, che garantisce un riposo notturno di qualità assoluta, prima che i termometri, complice un sole alto e un tasso di umidità ridotto, schizzino vertiginosamente nel pomeriggio superando i 25 gradi. E il Sud? Sorprendentemente, sarà l’area più “moderata”: qui le massime si fermeranno tra i 22 e i 24°C, regalando un caldo gradevole ma decisamente meno aggressivo rispetto ai valori che si registreranno sotto le Alpi.
Il giorno prima: temporali e allerta gialla tra Calabria, Sicilia e ventilazione intensa
Proprio per evidenziare il fulmineo cambio di circolazione, vale la pena di soffermarsi su quanto accadrà nelle ore immediatamente precedenti il ponte. Oggi, giovedì 23, il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha infatti valutato un quadro meteo ancora parzialmente instabile, con un’allerta di colore giallo che interesserà diverse zone della Calabria e della Sicilia. A queste criticità legate ai temporali, si aggiungono anche allerte specifiche per vento forte e mare agitato, fenomeni che andranno a lambire, oltre alle due regioni maggiormente esposte dello Stretto, anche porzioni di Campania e Puglia.
Si tratta, a ben vedere, dell’ultimo sussulto di quella breve incursione di aria più fresca che ha scompigliato le carte in tavola nelle giornate di mezzo. Ma da domani, come del resto confermano i principali centri di calcolo, l’alta pressione subtropicale tornerà a fare da padrona, spazzando via ogni residuo di instabilità e preparando la scena per un sabato 25 aprile da manuale. Un vero e proprio spartiacque, quello tra la giornata odierna e quella festiva, che separa l’instabilità residuale dalla stabilità più assoluta.
Il segreto del tepore (e delle notti fresche) in un clima da cartolina
Tedici, nel suo report dettagliato, mette in luce un aspetto che spesso sfugge all’osservazione distratta: mentre il sole sarà l’assoluto dominatore incontrastato su ogni singola regione, l’equilibrio perfetto che renderà questa giornata così piacevole sarà sancito dalle condizioni notturne. Quel fresco mattutino (che al Centro farà registrare valori quasi invernali appena prima dell’alba) e quella ventilazione leggera sono proprio gli ingredienti che impediscono al caldo pomeridiano di trasformarsi in afa. Si profila, insomma, una di quelle giornate limpidissime – “da cartolina”, usa il termine l’esperto – in cui l’aria è talmente trasparente che chi si troverà a fare una gita fuori porta potrà spaziare con lo sguardo senza incontrare alcuna foschia.




