Caldo record sull’Europa, sette vittime in Francia e bollini rossi in Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Può capitare, in fondo, che il clima impazzito decida di anticipare i tempi. Ma quel che sta accadendo in questi giorni, a cavallo tra maggio e giugno, va ben oltre la consueta "fiammata" primaverile: una cupola di calore, fenomeno atmosferico che intrappola l’aria rovente come sotto un coperchio, sta schiacciando l’Europa occidentale portando termometri impazziti da Londra a Parigi, e l’Italia – purtroppo – non fa eccezione.

In Francia, dove la situazione è critica, il governo ha già dovuto tirare le somme di una tragedia annunciata: la portavoce dell’esecutivo, Maud Bregeon, ha confermato ufficialmente il bilancio di sette vittime, precisando che tra queste "almeno cinque" sono riconducibili a annegamenti, una conseguenza indiretta ma letale dell’afa che spinge la gente in acqua spesso in assenza di sorveglianza.

L’allarme del ministero e le città con il bollino rosso

Sul fronte italiano, il bollettino del ministero della Salute – secondo monitoraggio stagionale – ha già acceso il semaforo rosso per quattro grandi città, nonostante siamo solo agli inizi della stagione calda. Torino, Roma, Bologna e Firenze sono finite nella morsa del livello 3, l’allerta massima che segnala "possibili effetti negativi sulla salute" che non riguardano più soltanto i fragili, ma anche le persone sane e attive.

Giovedì 27 maggio è stato identificato come il giorno clou dell’ondata, con termometri che hanno sfiorato i 37 gradi, uno scarto di quasi dieci gradi sopra la media del periodo. La situazione, insomma, è quella di un’estate in piena regola, ma il calendario dice ancora primavera.

Record di temperatura oltremanica e la questione annegamenti

Le lancette della concitazione politica, dal canto loro, sembrano impazzite all’unisono con quelle del termometro. Mentre il caldo stringe la morsa sulle città, la campagna per le amministrative ha raggiunto il suo apice con un siparietto social che ha fatto il giro del web.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha liquidato con un secco "a posto" un vecchio articolo di Repubblica che riprendeva le previsioni ottimistiche di Elly Schlein per Venezia (“da qui mandiamo a casa Meloni”), commento che – dopo la netta vittoria del centrodestra con Simone Venturini – ha assunto i contorni di una beffarda profezia auto-avveratasi. Resta il fatto che, al di là delle scaramucce elettorali, l’emergenza climatica procede parallela e inesorabile.

Dati e analisi della bolla di calore

Oltremanica, il termometro ha letteralmente riscritto la storia. Il Met Office britannico ha certificato che a Kew Gardens, nella zona ovest di Londra, la colonnina di mercurio ha raggiunto i 35.1 gradi; un valore che non solo batte il record di maggio fissato appena ventiquattr’ore prima (34.8), ma che cancella primati centenari resistiti dal lontano 1922 e dal 1944. Per la prima volta, inoltre, la capitale inglese ha registrato una "notte tropicale", condizione in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi.

Tornando al bilancio francese, la conferma della portavoce Bregeon – «sette morti direttamente o indirettamente legate al caldo» – è solo un dato parziale, destinato a essere aggiornato nei prossimi giorni. Un’analisi approfondita condotta dal gruppo ClimaMeter ha evidenziato che l’intensità di questa bolla di calore, alimentata da una circolazione atmosferica atipica per la tarda primavera, è stata amplificata dal riscaldamento globale di origine antropica, con temperature localmente più alte di 2.

5 gradi rispetto a eventi meteorologici simili verificatisi nel passato.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.