Piazza Affari in rimonta, mentre l’Europa trattiene il fiato sull’Iran
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Redazione Economia
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Milano si conferma la piazza finanziaria più vivace d’Europa, con il Ftse Mib in netto rialzo, mentre i mercati reagiscono con sollievo alla decisione di Donald Trump di rinviare di due settimane un eventuale attacco all’Iran. L’indice milanese, trainato soprattutto dal settore bancario, segna un +1%, allineandosi a Francoforte e Madrid, in una giornata che vede l’oro in calo e il petrolio frenare dopo le tensioni delle scorse sessioni.
Unicredit, in particolare, balza in avanti dell’1,99%, consolidando una performance settimanale superiore alla media del Ftse Mib. L’istituto guidato da Andrea Orcel beneficia anche del via libera condizionato dell’Antitrust Ue all’offerta su Banco Bpm (+0,9%), sebbene l’operazione richieda la cessione di 209 filiali. Dal punto di vista tecnico, il titolo ha superato il supporto a 55,72 euro, con la resistenza ora posizionata a 57,01.
Sullo sfondo, però, rimane l’incognita mediorientale. Mentre i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito si preparano a incontrare a Ginevra il collega iraniano Abbas Araghchi – in un tentativo di riavviare i negoziati sotto l’egida Ue – le parole del ministro della Difesa israeliano Israel Katz lasciano poco spazio alle interpretazioni: «Israele sta facendo il lavoro sporco per tutti noi». Un chiaro riferimento alla strategia di Netanyahu, che sembra aver ottenuto il tacito assenso dell’Occidente per gestire militarmente la crisi.




