Penultimo giorno di Milano Cortina 2026, tra addori e assalti azzurri
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Redazione Sport
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La macchina organizzativa dei Giochi Invernali, e con essa il sogno olimpico degli atleti italiani, macina l’ultimo chilometro prima della cerimonia di chiusura, e il programma di sabato 21 febbraio si presenta come un concentrato di emozioni e pathos sportivo. Dieci i titoli in palio in questa penultima giornata, e la spedizione azzurra si affaccia a questo denso calendario con più di un fucile, letteralmente, carico di speranze. Non si contano, infatti, le discipline che vedranno il tricolore protagonista, dallo skicross al pattinaggio, passando per il biathlon e lo sci di fondo, in un susseguirsi di eventi che potrebbero arricchire un medagliere già da sogno. L’obiettivo, qualora le prestazioni fossero all’altezza delle aspettative costruite in questi anni, resta quello di consolidare quella terza posizione nella classifica per nazioni che rappresenterebbe il più grande successo collettivo della storia dello sport invernale italiano.
Simone Deromedis e la rivincita di Livigno
Tra le nevi di Livigno, lo skicross maschile catalizzerà l’attenzione degli appassionati fin dal mattino, con le fasi di seeding in programma alle 10.00 per poi svilupparsi, attraverso ottavi, quarti e semifinali, fino alle attesissime finali del pomeriggio. Il nome su cui convergono le maggiori attese è senza dubbio quello di Simone Deromedis, atleta che non ha mai nascosto di non aver completamente digerito l’amaro quinto posto ottenuto a Pechino 2022. Un risultato, quello di quattro anni fa, che per uno con il suo temperamento e il suo palmarès – che annovera un Titolo mondiale – ha rappresentato più un punto di partenza che un arrivo. Assieme a lui, Federico Tomasoni ed Edoardo Zorzi proveranno a inserirsi in una gara dove la componente tattica e la gestione del contatto fisico diventano elementi determinanti per sperare di salire sul podio, e non è escluso che qualcuno di loro possa giocarsi le proprie carte fino all’ultimo salto.
L’ultimo giro di Dorothea Wierer e la 50 km di Pellegrino
Se lo skicross rappresenta il futuro e il presente adrenalinico di alcune discipline, la giornata di sabato sarà inevitabilmente segnata anche da due addii pesantissimi per il movimento italiano. Ad Anterselva, teatro a lei caro, Dorothea Wierer si appresta a vivere le sue ultime ore da atleta olimpica. La mass start femminile di biathlon, con partenza fissata per le 14.15, segnerà la conclusione di una carriera straordinaria. Al suo fianco, pronta a raccogliere un testimone ideale, ci sarà Lisa Vittozzi, già medaglia d’oro in questi Giochi e reduce da prestazioni che l’hanno consacata nell’élite mondiale della specialità: per lei l’occasione di salutare la compagna con un’altra prova di forza. Sullo sfondo delle piste di fondo in Val di Fiemme, invece, andrà in scena la mitica 50 km a tecnica classica in mass start. Per Federico Pellegrino, che alle 11.00 affronterà questa sorta di maratona sugli sci, sarà l’ultimo atto della sua carriera olimpica. Con lui Elia Barp, giovane con cui ha condiviso gioie e podi in questi anni, e Simone Daprà, pronti a vivere una gara che, al di là del risultato cronometrico, avrà il sapore di un passaggio di consegne.
Le volate del ghiaccio e le sfide nello sci alpinismo
L’attenzione, però, non si ferma certo alla neve. Sul ghiaccio del pattinaggio di velocità a Rho Fiera, le mass start maschile e femminile promettono spettacolo e, si spera, medaglie. Francesca Lollobrigida, già due volte oro in questa rassegna, e Andrea Giovannini, campione del mondo nella specialità, rappresentano due autentiche corazzate per la squadra azzurra. Le loro semifinali, rispettivamente alle 15.50 per lei e alle 15.00 per lui, sono solo un preludio a delle finali che si preannunciano tattiche e nervose, con i pattinatori chiamati a dosare le energie in attesa della volata decisiva. Non va dimenticato, infine, l’impegno dello sci alpinismo, che alle 13.30 vedrà la staffetta mista con Michele Boscacci e Alba De Silvestro. Una disciplina giovane in termini olimpici, ma che gli azzurri hanno già dimostrato di saper interpretare al meglio, e un’ulteriore chance per movimentare una classifica che tiene col fiato sospeso l’intero movimento sportivo nazionale.




