Boss mafioso evade da Palmi scavalcando un muro, è il quinto caso in sei giorni
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Redazione Interno
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Un detenuto, Marino Massari, ritenuto un esponente di spicco del clan mafioso pugliese ‘Strisciuglio’, è evaso nel primo pomeriggio dal carcere di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, arrampicandosi con sorprendente facilità sul muro di cinta dell’istituto penitenziario, alto quattro metri. L’uomo, che era inserito nel circuito di ‘Alta sicurezza’, è stato però bloccato e ricondotto in cella dopo poche ore dalla Polizia penitenziaria, la quale – insieme ai carabinieri e alla Polizia di Stato – aveva immediatamente avviato una vasta caccia all’uomo.
L’episodio, che si è consumato in pieno giorno, rappresenta il quinto caso di evasione registrato in Italia nell’arco di soli sei giorni, un dato allarmante che solleva interrogativi non rimandabili circa l’efficacia dei protocolli di sorveglianza e la tenuta complessiva del sistema penitenziario. Massari, 35enne già associato alla Sacra Corona Unita, è riuscito a sfuggire al controllo degli agenti, raggiungendo la sommità del muro perimetrole senza che, apparentemente, gli allarmi entrassero in funzione per fermarlo.
Dopo essere scomparso dalla vista delle guardie, il latitante è stato rintracciato non lontano dal penitenziario, in prossimità dell’autostrada, dove è stato raggiunto e arrestato dalle forze dell’ordine. Sebbene la fuga sia durata poco, l’accaduto conferma una preoccupante serie di criticità nella gestione della sicurezza degli istituti di pena, mettendo in luce vulnerabilità che appaiono ormai croniche e sistemiche.




