Fuga e cattura lampo del boss Massari dal carcere di Palmi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Marino Massari, trentacinquenne ritenuto un esponente di spicco del clan mafioso pugliese Strisciuglio, affiliato alla Sacra Corona Unita, ha compiuto la sua evasione nel primo pomeriggio di ieri dal carcere di Palmi, un istituto che – nonostante sia classificato come di "alta sicurezza" – non è riuscito a trattenerlo. L'uomo, eludendo la sorveglianza, ha raggiunto un muro perimetrale alto quattro metri – e non cinque, come inizialmente riportato da alcune fonti – sul quale si è arrampicato per calarsi dall'altro lato e darsi alla fuga.

L'allarme, scattato immediatamente, ha mobilitato gli agenti di polizia penitenziaria insieme alle forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia di Stato, le quali hanno avviato una vasta operazione di ricerca. La latitanza del detenuto è durata soltanto poche ore: Massari è stato infatti rintracciato e successivamente ricatturato in prossimità dell’autostrada A2, venendo così ricondotto all’interno del penitenziario.

Quella di ieri rappresenta, in un lasso di tempo preoccupante, la quinta evasione verificatasi in Italia nel giro di soli sei giorni, un dato che – al di là della brevissima libertà del boss – solleva interrogativi stringenti sull’efficacia dei protocolli di sicurezza e sulla tenuta complessiva del sistema carcerario nazionale, chiamato a gestire detenuti di massimo profilo.

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