Unicredit, l’accordo sul premio di produttività sale a 2.770 euro tra welfare e polizza dentaria

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La notte tra domenica 9 e lunedì 10 febbraio, nelle stanze della Torre UniCredit a Milano, si è chiusa una trattativa che le segreterie sindacali – FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA e UNISIN – hanno condotto con i rappresentanti del gruppo partendo da posizioni inizialmente distanti -1 -4. L’intesa, siglata intorno alle due del mattino in piazza Gae Aulenti, porta il premio aziendale riconosciuto ai dipendenti italiani – tutti i 33.000 bancari, secondo quanto emerge dalle stime relative ai precedenti accordi – fino a quota 2.770 euro per chi sceglie la conversione in servizi di welfare, mentre per quanti optano per il denaro in busta paga l’importo è fissato a 2.270 euro, sempre comprensivo del contributo destinato alla copertura sanitaria integrativa e, novità di rilievo, alle cure odontoiatriche -4 -8 -9.

La cifra, che i lavoratori potranno gestire attraverso la piattaforma personale trasformandola in istruzione, previdenza complementare o assistenza sanitaria, segna un incremento superiore al dieci per cento rispetto a quanto riconosciuto per l’esercizio precedente; una crescita, questa, che il coordinatore FABI Giuseppe Angelini – presente alla firma e originario della Sicilia – ha ricondotto esplicitamente ai risultati straordinari conseguiti dal gruppo e all’impegno quotidiano del personale, in particolare di quello impiegato in territori logisticamente complessi dove i servizi pubblici mostrano carenze strutturali -1 -9.

La doppia opzione del premio e l’aumento differito dei buoni pasto

All’interno dell’architettura negoziale, il meccanismo di scelta tra contante e welfare ripropone una flessibilità ormai consolidata ma con importi significativamente ritoccati verso l’alto: all’alternativa secca tra 1.100 euro in busta paga e 1.600 euro sul conto welfare – quest’ultima maggiorata fino a raggiungere i 2.770 complessivi grazie all’apporto della componente accessoria – si aggiunge infatti la conferma della polizza temporanea caso morte, rinnovata senza soluzione di continuità -3 -4 -6.

Parallelamente, e con decorrenza fissata al gennaio 2027, il valore nominale del buono pasto giornaliero passerà da otto a dieci euro; una misura, questa, che Sabrina Brezzo della First Cisl ha definito strutturale pur auspicando – a margine della firma – un futuro adeguamento anche per il personale assunto a tempo parziale, categoria attualmente esclusa dall’innalzamento -4. Sul fronte delle assenze, l’accordo recepisce un criterio di piena maturazione del premio per le lavoratrici inserite nei programmi di protezione per vittime di violenza e per i dipendenti affetti da patologie oncologiche, escludendo quei permessi dal computo che altrimenti avrebbe ridotto proporzionalmente l’importo erogato -1.

Il valore territoriale dell’intesa e la lettura di Angelini

L’analisi che Giuseppe Angelini ha consegnato ai verbali dell’incontro, ripresa da diverse agenzie di stampa locali, insiste sulla valenza redistributiva dell’accordo laddove il carovita erode con maggiore intensità il potere d’acquisto; il riferimento alla Sicilia non è casuale, perché proprio da quel coordinamento è partita una delle spinte più decise verso la capitalizzazione della componente welfare, ritenuta più vantaggiosa per le famiglie che possono così compensare l’assenza o l’insufficienza di alcuni presidi pubblici sanitari e previdenziali -9.

La scelta di destinare le somme eccedenti al conto welfare, sottolinea Angelini, trasforma il riconoscimento economico in una forma di protezione sociale integrativa, laddove i tassi di investimento privato in salute e istruzione restano inferiori alla media nazionale; e proprio in questa chiave il segretario FABI legge l’aumento del dieci per cento, non come mero adeguamento nominale ma come risposta concreta al deterioramento del clima inflattivo -1 -9.

La cornice dei risultati di gruppo e il dialogo con le sigle

L’intesa sul premio si inserisce in un quadro di relazioni industriali che le stesse organizzazioni sindacali hanno definito continuo e costruttivo, confermato dalla rapidità con cui, a pochi giorni dalla chiusura della precedente vertenza, si è giunti a una nuova sottoscrizione -4. I maggiori utili conseguiti dal gruppo – emersi con chiarezza nella presentazione del piano Unlimited che fissa obiettivi di distribuzione agli azionisti fino a cinquanta miliardi entro il 2030 – hanno evidentemente allentato la tensione sugli importi, consentendo di superare quella distanza iniziale che Angelini aveva quantificato in modo netto al termine della prima giornata di confronto -5 -7.

Dichiarazioni pubbliche dei vertici, comprese quelle rese a Bloomberg dall’amministratore delegato – il quale ha ribadito l’entusiasmo per un eventuale proseguimento del mandato, rimettendosi tuttavia alla volontà assembleare – lasciano intendere come la performance finanziaria venga letta internamente anche come esito del fattore lavoro, sebbene la retorica aziendale eviti sistematicamente correlazioni meccaniche tra remunerazione variabile e produttività individuale misurata -2 -5 -10.

Il risultato concreto, certificato dagli atti firmati alle due di notte, è un premio che la stessa UniCredit qualifica come uno degli impianti più avanzati nel settore del credito italiano; valutazione che Stefano Cefaloni, coordinatore FABI, ha fatto propria nell’immediatezza dell’annuncio, mentre le strutture territoriali già avviano la campagna informativa per orientare i lavoratori nella scelta tra liquidità immediata e welfare differito -4.

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