Serie A, il nuovo regolamento sui recuperi: partite rinviate si giocano entro 24 ore

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Lega Serie A ha approvato ieri, nel corso di un Consiglio tenutosi a Milano, le modifiche al regolamento che disciplina il recupero delle partite rinviate o interrotte nei campionati di Serie A Enilive e Primavera 1 per la stagione 2025/2026. La principale novità, destinata a ridisegnare la gestione dei rinvii, impone che le gare non disputate vengano recuperate entro le 24 ore successive alla data originaria, salvo eccezioni legate a impegni concomitanti o condizioni oggettivamente proibitive.

Se in passato i rinvii – causati da maltempo, problemi di ordine pubblico o altre evenienze – potevano slittare di settimane, creando squilibri nel calendario, ora la linea è chiara: si gioca il giorno dopo, a meno che non intervengano ostacoli insormontabili, come la concomitanza con coppe europee o partite della Nazionale. Una scelta che mira a ridurre le polemiche e a evitare l’accumulo di partite nelle fasi decisive del torneo, quando gli impegni si fanno più serrati e ogni posticipo rischia di alterare l’equilibrio competitivo.

Per quanto riguarda le partite interrotte, invece, il regolamento stabilisce che la gara riprenda dal minuto esatto in cui era stata sospesa, con le stesse formazioni schierate al momento dello stop. Una misura che elimina ambiguità, soprattutto in casi controversi, come quelli legati a incidenti in campo o a proteste che portano all’interruzione. Restano ovviamente invariati i criteri di sicurezza: se un impianto non è agibile, la partita non potrà comunque essere recuperata in tempi brevi.

Tra le eccezioni previste, spicca quella relativa ai casi di lutto, per i quali non è stata fissata una regola rigida, lasciando margine di valutazione alla Lega. Un dettaglio non secondario, considerando che in passato alcune sospensioni – legate a tragedie o eventi straordinari – hanno generato discussioni sulle tempistiche più opportune per il recupero.

La decisione arriva dopo mesi di confronti tra club e istituzioni, con l’obiettivo di snellire un calendario sempre più congestionato, soprattutto per le squadre impegnate in Europa. Se da un lato la nuova norma limita i rinvii "strategici", dall’altro potrebbe mettere sotto pressione i club costretti a gestire turni ravvicinati senza margine di recupero fisico. Resta da vedere come reagiranno le squadre, chiamate ad adattarsi a un meccanismo che lascia poco spazio alle eccezioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.