Bonus sport nel Lazio, tornano i voucher da 500 euro per gli under 18 e fondi per gli impianti
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Redazione Interno
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La Regione Lazio ha riattivato il programma di sostegno economico destinato alle famiglie con figli intenzionate a iscriverli a un'attività sportiva, stanziando nuove risorse per il biennio 2026-2027 e confermando, di fatto, un impegno che nelle precedenti edizioni aveva già coinvolto decine di migliaia di nuclei. Il cosiddetto “Bonus sport”, o voucher sportivo, sarà nuovamente erogato sotto forma di un contributo annuale di 500 euro, pensato per coprire in tutto o in parte le spese di iscrizione e frequenza a corsi e discipline offerti da associazioni e società sportive dilettantistiche, nonché da enti del terzo settore a vocazione sportiva, che hanno deciso di aderire all'iniziativa disseminata sul territorio regionale -1. I destinatari della misura, come specificato nel bando, sono i giovani residenti nel Lazio la cui età sia compresa tra i 6 e i 18 anni, con un'attenzione prioritaria – stando ai criteri di selezione – rivolta a quanti provengano da contesti familiari caratterizzati da svantaggio economico e sociale, sebbene la soglia Isee per l'accesso, fissata in passato a 50mila euro, abbia di fatto garantito una platea piuttosto ampia di potenziali beneficiari -1-6.
A darne comunicazione ufficiale è stata la stessa amministrazione guidata da Francesco Rocca, attraverso l'assessorato allo Sport, al Turismo e all'Ambiente, retto da Elena Palazzo, che ha più volte sottolineato, nel corso di varie interviste e interventi pubblici, la volontà di rendere lo sport un pilastro accessibile per la crescita e il benessere dei più giovani, evitando che difficoltà economiche possano tradursi in rinunce -6-9. La copertura finanziaria complessiva dell'operazione, stando a quanto deliberato in Giunta e alle dichiarazioni rilasciate dalla stessa assessore, ammonta a 9,7 milioni di euro per il rinnovo del bando, una cifra che si inserisce in un quadro di interventi più ampio – basti pensare ai 24 milioni stanziati per l'edizione 2025-2026 – volto a potenziare gradualmente il sostegno alla pratica sportiva di base -4-9. La gestione operativa della misura, dalla raccolta delle domande alla distribuzione dei voucher, è stata affidata, come di consueto, a Sport e Salute S.p.A., la società dello Stato che opera per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita, sul cui sito internet saranno rese note le modalità e i termini precisi per la presentazione delle richieste -1-6.
Impiantistica sportiva, oltre 4 milioni per il restyling delle strutture
Parallelamente all'erogazione dei buoni per le famiglie, la strategia dell'amministrazione regionale punta con decisione anche sul fronte delle infrastrutture, con l'obiettivo dichiarato di migliorare la qualità e la fruibilità degli spazi in cui l'attività fisica viene praticata. È stato infatti varato un secondo filone di interventi, denominato “Sport in Comune”, che mette a disposizione oltre 4,3 milioni di euro, risorse destinate in particolare ai Comuni con popolazione inferiore ai quindicimila abitanti -7-8. L'idea di fondo, come spiegato nei documenti di programmazione, è quella di andare incontro alle esigenze dei territori più piccoli o periferici, quelli che spesso faticano a trovare risorse per mantenere efficienti gli impianti o per adeguarli alle normative, garantendo così spazi moderni, sicuri e utilizzabili durante tutto l'arco dell'anno. I fondi, la cui gestione è stata parimenti demandata a Sport e Salute, copriranno interamente i costi dei progetti ammessi, fino a un massimo di centomila euro ciascuno, sollevando così gli enti locali da qualsiasi onere di compartecipazione finanziaria -8.
Un'attenzione particolare, nella definizione dei criteri di assegnazione dei contributi, sarà riservata a quei progetti che prevedano la realizzazione di tensostrutture polifunzionali, soluzione ritenuta rapida ed efficace per ampliare l'offerta sportiva, o che puntino sull'efficientamento energetico e sull'utilizzo di materiali riciclabili, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale -8. Verranno inoltre premiati gli interventi in grado di favorire l'accesso alle persone con disabilità, quelli che incentivano la pratica sportiva da parte delle scuole e delle categorie più fragili, nonché le proposte provenienti dalle aree interne o da quelle che furono colpite dal sisma del 2016 -7-8. L'assessore Palazzo, nel presentare il pacchetto di misure, ha tenuto a rimarcare come il rinnovo dei voucher e il piano per l'impiantistica rappresentino i due lati di una medesima strategia, finalizzata a rispondere in modo organico alle sollecitazioni provenienti dal territorio: da un lato la necessità di sostenere la domanda di sport da parte delle famiglie, dall'altro l'urgenza di adeguare e potenziare l'offerta di strutture, perché l'uno non può esistere senza l'altro -7.
Le caratteristiche del voucher e l'adesione delle realtà sportive
Il meccanismo del voucher, come già sperimentato nelle tornate precedenti, funzionerà attraverso una piattaforma online gestita da Sport e Salute, sulla quale le famiglie potranno presentare domanda e, una volta ottenuto il buono, scegliere la struttura a cui associarlo tra quelle accreditate -1-6. Per quanto riguarda l'edizione 2025-2026, le associazioni e le società sportive che avevano aderito al progetto erano quasi millesettecento, mettendo a disposizione dell'utenza diverse migliaia di corsi, spaziando dalla ginnastica all'atletica, dalla pallavolo alla danza sportiva, dal baseball alle arti marziali, fino agli sport acquatici e alle attività dei centri estivi, e includendo anche discipline come gli sport equestri -1-4. È presumibile, sebbene non sia stato ancora ufficializzato un elenco aggiornato per il 2026-2027, che la rete di strutture disponibili si mantenga su standard analoghi, garantendo così una capillare diffusione dell'offerta su tutto il territorio laziale.
Ciascun richiedente, e questo è un punto fermo del regolamento, potrà ottenere un solo voucher, e la pratica sportiva dovrà essere svolta per un monte ore minimo stabilito, che in passato era stato fissato in almeno otto ore mensili, con la possibilità di suddividere l'attività tra più associazioni, fino a un massimo di tre, per venire incontro a esigenze diversificate o alla volontà di sperimentare discipline differenti -1-6. L'iniziativa, va ricordato, è cofinanziata dall'Unione Europea attraverso il Programma FSE+ della Regione Lazio 2021-2027, e si inserisce in un quadro di interventi più vasto che include, tra l'altro, progetti come “Scuola Attiva Kids” per portare l'attività motoria fin nelle scuole dell'infanzia, a testimonianza di un approccio che considera lo sport un elemento fondamentale per la salute, l'inclusione e la crescita educativa fin dalla primissima infanzia -5.




