Voucher per lo sport nel Lazio, via alle domande per i giovani
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Redazione Interno
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Da oggi, lunedì 13 aprile 2026, e fino al prossimo 13 maggio, i residenti nel Lazio di età compresa tra i 6 e i 18 anni – purché in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) non superiore ai 50mila euro – possono presentare domanda per ottenere il cosiddetto “voucher per lo sport”, un contributo da 500 euro finalizzato a coprire i costi di iscrizione e frequenza a corsi di discipline sportive. La Regione Lazio, che ha predisposto un’apposita piattaforma digitale in collaborazione con Sport e Salute, ha infatti riaperto i termini del bando per il secondo anno consecutivo, cercando in questo modo di abbattere una delle barriere più insidiose, quella economica, che troppo spesso allontana i ragazzi dalla pratica agonistica o semplicemente ricreativa.
Una finestra temporale di trenta giorni per presentare la richiesta
La procedura, interamente online e accessibile dal portale di Sport e Salute, richiede ai richiedenti – o ai loro genitori, trattandosi di minorenni – di compilare un modulo digitale allegando la documentazione necessaria a dimostrare il valore Isee. Trascorso il termine del 13 maggio, le domande non potranno più essere inoltrate né modificate. Il voucher, del valore nominale di 500 euro, potrà essere speso presso una delle 1.961 realtà sportive aderenti all’iniziativa, le quali hanno messo a disposizione complessivamente 5.454 corsi che spaziano tra le più varie discipline: dal calcio al nuoto, dalla pallacanestro alla ginnastica artistica, senza tralasciare attività meno convenzionali ma ugualmente seguite.
Numeri in crescita e l’obiettivo di alleggerire il peso sulle famiglie
L’edizione 2026, a giudicare dai primi dati raccolti dagli uffici regionali, sembra destinata a superare i risultati dell’anno precedente: la Regione Lazio, che già nel 2025 aveva sperimentato il meccanismo del voucher, ha deciso di consolidare l’investimento sulla pratica sportiva giovanile proprio per rispondere a una domanda crescente. Molte famiglie, anche con redditi medi, faticano a sostenere le rette mensili delle società sportive – si pensi alle spese per l’attrezzatura, le tessere associative e gli eventuali trasferimenti – e il contributo pubblico arriva a coprire una parte significativa di questi esborsi. L’iniziativa si inserisce, peraltro, in un quadro più ampio di interventi regionali a sostegno delle nuove generazioni, senza però sovrapporsi ad altri bonus nazionali.
L’accesso al portale e la scelta tra migliaia di corsi
Una volta ottenuto il voucher – e qui sta uno degli aspetti più rilevanti del meccanismo – il beneficiario è libero di selezionare il corso che preferisce tra quelli offerti dalle strutture convenzionate, sparpagliate su tutto il territorio laziale. Non vi è alcun vincolo di prossimità né tantomeno una graduatoria basata sul merito sportivo: l’unico requisito, oltre all’età e all’Isee, è la residenza nella regione. La piattaforma di Sport e Salute, che gestisce l’intero flusso delle domande e dei successivi rimborsi, ha implementato una procedura guidata per evitare errori di compilazione, anche se nei primi giorni di apertura del bando si segnalano talvolta dei rallentamenti a causa dell’elevato numero di accessi simultanei.




