La torcia di Milano-Cortina accende l'Italia, tra spettacoli e passaggi storici
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il lungo viaggio della fiamma olimpica, che ha preso avvio dalle antiche rovine di Olimpia ormai quasi tre mesi fa, sta ora attraversando con passo sicuro le province italiane, accendendo di entusiasmo le piazze in attesa del grande evento inaugurale di febbraio. Il percorso, concepito per unire simbolicamente il Paese attraverso un itinerario di dodicimila chilometri, coinvolge infatti sessanta città e più di cento province, regalando a ciascuna un frammento di storia in movimento. L’arrivo nei centri urbani diventa così il pretesto per celebrazioni che, sebbano locali, si inseriscono perfettamente nel più ampio racconto dei Giochi, trasformando la semplice staffetta in un mosaico di eventi culturali e sportivi.
Il fuoco sacro riscalda le piazze del nord
Tra le regioni settentrionali che hanno recentemente ospitato il passaggio del fuoco, la Valle d’Aosta ha offerto una cornice particolarmente suggestiva. Ad Aosta, presso il Jardin de l’Autonomie, il tedoforo d’eccezione è stato Giuliano Razzoli, atleta del Centro sportivo esercito il cui nome è legato indissolubilmente a un’impresa olimpica: fu lui, nell’ormai lontano 2010 sulle nevi di Vancouver, a conquistare la medaglia d’oro nello slalom speciale, scrivendo una pagina fondamentale dello sci italiano. La sua presenza, intervistata da Marco Mastrogiacomo, ha aggiunto un tassello di memoria gloriosa al cammino della torcia, ricordando a tutti come quel fuoco rappresenti, prima di ogni cosa, il sogno atletico più alto.
Le note dei bersaglieri a Varese
Non lontano, nella città di Varese, l’accoglienza alla fiaccola ha assunto invece un carattere marziale e musicale. A scandire il passo dei tedofori nel tratto che da piazza Repubblica conduce a Palazzo Estense, infatti, è stata la storica Fanfara dei Bersaglieri “Nino Tramonti – Mario Crosta”, proveniente da Lonate Pozzolo. Una trentina di elementi, in perfetta uniforme, hanno accompagnato “di corsa” il simbolo olimpico, onorando una tradizione militare che ben si sposa con la disciplina sportiva, in un connubio di ritmo e movimento che ha certamente emozionato i cittadini accorsi per l’evento.
Lo spettacolo del pattinaggio a Parma
L’espressione artistica è stata invece protagonista assoluta a Parma, dove il passaggio della Fiamma è stato celebrato con uno spettacolo di alto livello al Teatro Farnese. Lo show, intitolato “Olympics un sogno su pattini” e curato nella direzione artistica da Marta Bravin e Paola Fraschini, ha visto esibirsi i Campioni mondiali della nazionale azzurra di pattinaggio artistico. L’evento, frutto della collaborazione tra la Federazione Sport Rotellistici Skate Italia e il Comune, si inquadra in un progetto più ampio, quello del Pattinaggio Creativo, che mira a portare questa disciplina in luoghi di prestigio, elevandone la visibilità e il valore performativo ben al di là del contesto puramente agonistico.




