Morto Sinwar, trattative per gli ostaggi in bilico

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   TEL AVIV – Gershon Baskin, noto negoziatore israeliano, è preoccupato per il destino degli ostaggi dopo la morte di Yahya Sinwar, leader di Hamas. Baskin, che in passato ha mediato l'accordo per il rilascio del soldato Gilad Shalit in cambio di mille detenuti palestinesi, tra cui lo stesso Sinwar, teme che l'assenza di un interlocutore chiaro possa complicare ulteriormente le trattative. Sinwar, considerato la mente dietro l'attacco del 7 ottobre, è stato ucciso insieme ai suoi due accompagnatori durante un raid dell'IDF, che inizialmente aveva erroneamente annunciato la sua morte il 10 settembre.

La morte di Sinwar rappresenta una svolta nella guerra tra Israele e Hamas, ma solleva anche interrogativi su chi prenderà il suo posto e come questo influenzerà le negoziazioni per la liberazione degli ostaggi. Mahmoud Hamdan, comandante del battaglione di Tel Sultan e guardia del corpo di Sinwar, è stato ucciso nello stesso scontro, dopo che l'IDF aveva già annunciato la sua morte in un precedente raid.

Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, ha dichiarato che la morte di Sinwar offre un'opportunità per spingere verso un cessate il fuoco a Gaza, accompagnato dalla liberazione di tutti gli ostaggi. Tajani ha sottolineato l'importanza di utilizzare questa vittoria militare per promuovere la pace e la sicurezza nella regione.

Nel frattempo, la situazione a Gaza rimane tesa, con continui scontri tra le forze israeliane e i militanti di Hamas. La popolazione civile, già duramente colpita dal conflitto, continua a soffrire le conseguenze di una guerra che sembra non avere fine.

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