Sgarbi lascia la terapia intensiva: ora è in sub-intensiva al Gemelli

Sgarbi lascia la terapia intensiva: ora è in sub-intensiva al Gemelli
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Vittorio Sgarbi è stato trasferito nel reparto di terapia sub-intensiva del Policlinico Gemelli di Roma, dopo quasi un mese trascorso in terapia intensiva a causa di una grave crisi respiratoria. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, lo spostamento è avvenuto il giorno precedente e riguarda il critico d'arte, 74 anni, ex sottosegretario alla Cultura, che resta dunque ricoverato nella stessa struttura ospedaliera della capitale.

Le condizioni dopo la tracheostomia

I medici rilevano un «miglioramento della funzione respiratoria, anche se permane la tracheostomia», l'intervento praticato nelle scorse settimane. Si tratta di un'apertura chirurgica nella trachea, attraverso il collo, che consente di respirare con il supporto di un dispositivo meccanico quando le vie aeree naturali non bastano. La presenza della cannula indica che il percorso di recupero respiratorio non è concluso, pur in un quadro che i sanitari descrivono in evoluzione positiva rispetto alle settimane più critiche.

Nei giorni scorsi le condizioni cliniche erano state definite stabili dai medici, quando il paziente si trovava ancora in terapia intensiva. Il passaggio al reparto successivo, che prevede un monitoraggio più leggero rispetto alla rianimazione ma comunque continuo, è la conseguenza diretta di quella stabilizzazione e del progresso registrato sulla funzione respiratoria.

Lo scontro tra la figlia e la compagna

Intanto non si placa la tensione familiare. Il 26 ottobre, durante la trasmissione Vita in diretta, è tornato in primo piano lo scontro tra la figlia Evelina e la compagna del critico, Sabrina Colle, con un ultimo botta e risposta risalente alla mattinata. Il confronto prosegue a distanza, mentre il professore è assistito dai medici del Gemelli e le due parti continuano a fornire versioni contrapposte su quanto accaduto prima del ricovero.

Al centro della disputa c'è la trasferta a Palermo compiuta dal critico alla vigilia dell'ingresso in ospedale. L'avvocato di Evelina insiste sulla circostanza e annuncia un'integrazione dell'esposto già presentato in Procura, con nuovi video dell'evento: «Abbiamo dei video», ha dichiarato. In televisione si discute sulla data esatta dell'impegno e sullo stato di salute precedente al ricovero, mentre l'ufficio stampa di Sgarbi smentisce la ricostruzione sostenuta dal legale della figlia.

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