"Gerri" travolto dalle polemiche dopo il finale aperto: il pubblico chiede risposte
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La serie Gerri, acclamata come la "rivelazione dell'anno" di Rai 1, ha chiuso la sua prima stagione con un episodio che, più che sciogliere i nodi narrativi, li ha lasciati irrisolti, scatenando reazioni contrastanti tra gli spettatori. L’ultima puntata, Ogni promessa è debito, diretta da Giuseppe Bonito e interpretata da Giulio Beranek nel ruolo del poliziotto alle prese con indagini e demoni personali, si è conclusa con un silenzio carico di significato, una scena volutamente ambigua che ha diviso il pubblico.
"Non potete lasciarci così", hanno scritto in molti sui social, dove le discussioni si sono accese tra chi ha apprezzato la scelta registica, definendola "un capolavoro di emozione sottile", e chi invece ha criticato l’assenza di un epilogo chiaro. La fiction, tratta dai romanzi di Giorgia Lepore, ha mantenuto fino all’ultimo un tono introspettivo, concentrandosi non solo sui casi da risolvere ma soprattutto sul percorso interiore del protagonista, un uomo costretto a fare i conti con un passato che sembra inseguirlo.
I numeri, intanto, confermano il successo: una media di oltre 3 milioni di telespettatori per puntata, un risultato notevole considerando che la messa in onda è avvenuta a fine stagione televisiva. Questi dati, uniti alla natura aperta del finale, alimentano le speculazioni su un possibile rinnovo. Bonito, del resto, aveva già sottolineato come la vera indagine di Gerri fosse "su sé stesso", lasciando intendere che la storia potrebbe avere sviluppi ulteriori.




