Conte in commissione Covid, Buonguerrieri: «Documento sulle mascherine già valutato dai giudici»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Due anni di inseguimento tra i banchi della commissione Covid e l'Aula si sono risolti l'altro ieri nel primo attesissimo faccia a faccia tra l'ex premier Giuseppe Conte e la capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Covid, Alice Buonguerrieri. Chi si aspettava la resa dei conti finale ha assistito però a un prologo strategico.

Conte ha occupato la scena con un lungo monologo, durato tre ore filate, nel corso del quale ha rivendicato l'efficacia della propria azione di governo durante l'emergenza pandemica, definendo la Commissione "un plotone di esecuzione" costruito nei suoi confronti e "una gabbia di protezione" per gli amministratori locali dei partiti di maggioranza.

Ma a lei, che da due anni non molla la presa, è bastata una sola, chirurgica precisazione sul presunto scoop di Conte per rimetterlo in riga e fissare i paletti del match.

Il leader M5s aveva annunciato con enfasi di aver depositato in Procura, appena due giorni prima dell'audizione, un documento pervenutogli in forma anonima, un verbale di dieci pagine risalente al 14 aprile 2022. Secondo la ricostruzione di Conte, quel documento proverebbe che le mascherine fornite dalla JC Electronics Italia, la società dell'imprenditore Dario Bianchi, non sarebbero state conformi alle norme e che i colli depositati nel magazzino di Pomezia avrebbero addirittura una "rappresentazione contraffatta" nei documenti di accompagnamento.

L'ex presidente del Consiglio ha spiegato di aver segnalato il tutto alla magistratura per un possibile danno erariale legato alla transazione da oltre cento milioni di euro siglata dal governo Meloni con la società per chiudere il contenzioso sulla fornitura.

La replica di Buonguerrieri: «Documento già vagliato con esito opposto»

La risposta di Alice Buonguerrieri non si è fatta attendere e ha ribaltato la narrazione del leader pentastellato. La capogruppo di Fratelli d'Italia ha sottolineato che il documento presentato da Conte come una clamorosa novità è in realtà già noto alla magistratura e che il suo contenuto è stato valutato con esito diametralmente opposto rispetto alle conclusioni tirate dall'ex premier.

La deputata ha ricordato che l'Avvocatura generale dello Stato aveva proposto una querela di falso per la certificazione delle mascherine oggetto del verbale, ma il Tribunale di Roma ha rigettato la querela con sentenza n. 10918/2025 del 21 luglio 2025, condannando l'amministrazione dello Stato a rifondere le spese legali e confermando quindi l'idoneità dei dispositivi.

«Non è un documento nuovo. È già stato sottoposto al vaglio della magistratura con esito opposto rispetto alle ipotesi che lei qui ha narrato», ha dichiarato Buonguerrieri durante l'audizione. La deputata ha citato anche una recente sentenza della Corte di Giustizia Tributaria di Venezia (n. 480/2026), a sostegno della conformità della documentazione e della bontà della merce fornita da JC Electronics.

Dello stesso avviso anche la società dell'imprenditore Bianchi, che in una nota ha invitato Conte a rinunciare all'immunità parlamentare e a confrontarsi apertamente nelle sedi opportune, qualora avesse certezze sulle sue accuse.

Il duello a distanza e le altre polemiche

Lo scontro tra Conte e la maggioranza non si è limitato alle aule parlamentari. L'ex presidente del Consiglio ha replicato sui social alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, sempre sui canali social, aveva sostenuto che "la verità non è un attacco politico ma un diritto degli italiani". Conte ha risposto chiedendo conto di "quali chat del tuo amico Delmastro" siano finite in una cassaforte e rivendicando la propria disponibilità a rispondere di fronte alla Commissione.

Nel frattempo, il presidente della Commissione, Marco Lisei, ha già preannunciato che le audizioni riprenderanno a settembre.

La bagarre politica intorno alla Commissione Covid, del resto, aveva già avuto un prologo nella giornata precedente, quando la decisione di sconvocare l'audizione di Conte per concomitanti impegni d'Aula aveva innescato un duro botta e risposta tra maggioranza e opposizione, con la deputata Buonguerrieri che aveva definito il leader M5s "un bugiardo" per aver limitato la propria disponibilità ai soli giorni in cui le Camere erano impegnate con le votazioni.

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