Ferrari a Spa: Leclerc domina, Hamilton si riscatta. E il podio sa di riscatto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Spa-Francorchamps, tra nuvole basse e asfalto bagnato, la Ferrari ha mostrato un volto diverso, più aggressivo e competitivo, mentre Lewis Hamilton ha chiuso una gara complicata con una rimonta che vale più del sesto posto finale. Charles Leclerc, terzo sotto la bandiera a scacchi, ha tenuto testa a Max Verstappen per tutta la durata del Gran Premio, replicando una resistenza che ricordava i suoi duelli con la Mercedes nel 2019. Un segnale che la vettura rossa, dopo mesi di alti e bassi, potrebbe aver intrapreso la strada giusta.

La partenza, rinviata di oltre un’ora per la pioggia battente e la visibilità quasi nulla, ha visto le monoposto muoversi cautamente dietro la Safety Car, con gomme intermedie nonostante l’acquazzone. Hamilton, costretto a partire dalla pitlane dopo la sostituzione del motore, ha dovuto limare la frustrazione a colpi di sorpassi, mentre Leclerc, in prima fila, ha gestito la pressione di Verstappen senza commettere errori. Ma non è stato solo il risultato a parlare.

Al microfono dell’ingegnere di pista, il monegasco ha reagito con una secca richiesta di silenzio: "Lasciatemi stare, non posso avere troppe informazioni quando mi si avvicina". Un nervosismo che tradisce la concentrazione necessaria per tenere a bada il campione del mondo, ma anche la consapevolezza di aver corso una gara quasi perfetta. Sulle gomme, sulla strategia, sui tempi, non c’è stato spazio per esitazioni.

Dall’altra parte del garage, Hamilton ha trovato un ritmo inedito in questa stagione, superando avversari con una grinta che mancava da tempo. "Devo chiedere scusa", ha ammesso riferendosi alle prestazioni precedenti, ma a Spa ha dimostrato che la sua classe non si è spenta. Se la McLaren resta l’antagonista più credibile della Red Bull, la Ferrari ha almeno dimostrato di poter lottare per il podio, anche se la strada per ridurre il divario è ancora lunga.

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