Milano dà l'ultimo saluto a Ornella Vanoni, la voce di una vita

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Milano, città che l'ha accolta e resa un'icona, si prepara a stringersi in un commosso e definitivo addio per Ornella Vanoni, spentasi all'età di novantuno anni. La sua scomparsa, avvenuta nella serata di venerdì, ha lasciato un vuoto profondo non solo nel panorama musicale ma anche nel cuore di quanti, attraverso le sue canzoni, hanno vissuto emozioni e racconti di vita. La camera ardente, allestita al Teatro Grassi, rappresenta il primo, doloroso momento di un congedo che si svolgerà secondo una precisa volontà della cantante, la quale, come ebbe a dichiarare in una sua ultima intervista, aveva da tempo imparato a familiarizzare con il pensiero della fine, accettandola con quella stessa eleganza che ha sempre caratterizzato la sua presenza scenica e la sua esistenza.

L'omaggio di Silvia Toffanin e l'ultima intervista

Nel ricordo che la trasmissione "Verissimo" le ha dedicato, condotto da Silvia Toffanin, sono state riproposte le sue parole più intime e riflessive. In quel colloquio, la Vanoni aveva parlato senza timori della propria mortalità, affermando con disarmante semplicità che, data la sua età, le era "facile pensare che la morte sia vicina". Un'ammissione che svelava non rassegnazione, bensì una rara e pacificata consapevolezza, un modo di affrontare l'inevitabile con una forza silenziosa che le era propria. Quel servizio, andato in onda domenica, ha mostrato al pubblico l'ultima immagine pubblica di un'artista ancora lucida e piena di quel carattere che l'ha resa unica.

Il dolore di un amico e la complicità artistica

Tra le voci più addolorate c'è quella di Mario Lavezzi, che di Ornella non fu soltanto produttore ma, come lei stessa ebbe a definirlo, un "amico e sodale". Il loro sodalizio artistico, nato dalla collaborazione su dischi come "Sherazade", si era col tempo trasformato in un affetto profondo e sincero, cementato da stima reciproca e da una presenza costante. Lavezzi ha ricordato con commozione l'ultima foto scattata insieme pochi giorni prima, dove, seduti vicini, sorridevano mostrando la copertina in vinile di quel lavoro. "Piango una sorella", ha confessato, sottolineando come la Vanoni se ne sia andata proprio come desiderava, "con eleganza", un'ultima, coerente dimostrazione del suo stile inconfondibile.

Le note di Paolo Fresu per l'ultimo viaggio

Saranno le note del trombettista Paolo Fresu, suo compagno di palco in performances indimenticabili, ad accompagnare le esequie della cantante. A lui, con cui aveva condiviso l'intensa interpretazione di brani come "Perduto" durante l'ultimo tour, era stato personalmente affidato dalla Vanoni il compito di creare la colonna sonora per il commiato finale. Il funerale, che si terrà alla chiesa di San Marco, segnerà il punto conclusivo di un percorso di lutto pubblico che ha visto già molti fan riversare il proprio affetto portando fiori e messaggi sotto la sua abitazione, a testimonianza di un legame mai interrotto con chi l'ha amata.

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