Milano dà l'ultimo saluto a Ornella Vanoni, il sindaco annuncia il lutto cittadino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Una folla commossa e silenziosa, composta da ammiratori di ogni età, ha atteso fin dalle prime ore del mattino l'apertura della camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi di Milano, desiderosa di rendere omaggio a Ornella Vanoni, la cui scomparsa ha lasciato un vuoto profondo nel mondo della cultura non solo italiana. L'arrivo del feretro è stato accompagnato da un applauso spontaneo e prolungato, un gesto di affetto e di riconoscenza per un'artista che, con la sua voce e la sua personalità, ha segnato intere generazioni. Ad accogliere la cantante, il cui Corpo riposerà nella sala del teatro fino a lunedì, c'erano le massime cariche cittadine, a testimonianza di un legame indissolubile con la città che lei stessa aveva eletto a sua dimora.
Le parole di Mario Lavezzi e l'ultima serata
Mario Lavezzi, amico storico e collaboratore di lunga data, ha offerto uno squarcio intimo e toccante sugli ultimi istanti di vita della Vanoni, rivelando come la cantante, che si è spenta serenamente nella sua casa di Milano senza nemmeno accorgersene, “avrebbe voluto morire così”. Lavezzi, visibilmente scosso, ha condiviso questo ricordo personale in occasione dei Siae Music Awards, poche ore dopo la dipartita dell'amica, descrivendo un'ultima serata trascorsa in sua compagnia, circondata dall'affetto di colleghi e figure di spicco del panorama musicale. Quel racconto, emerso in un momento di grande commozione, ha dipinto il ritratto di una donna fino all'ultimo lucida e passionale, circondata dalla stima e dall'amore di chi le è stato vicino.
Il ricordo del sindaco Beppe Sala
Il primo cittadino, presente all'apertura della camera ardente insieme all'assessore alla Cultura, ha voluto sottolineare come Ornella Vanoni incarnasse valori universali e profondamente milanesi, definendola un simbolo di “libertà” e di autonomia intellettuale. “Rappresentava la libertà, il fatto di essere capace di ragionare fino all'ultimo con la sua testa, di non adeguarsi al mainstream che a volte condiziona tutta la nostra vita”, ha dichiarato Sala, evidenziando quella indipendenza di pensiero che è stata una cifra distintiva dell'intera carriera della cantante. In quelle parole, si coglie il senso di una perdita che va oltre la sfera artistica per toccare quella civica, privando la città di un punto di riferimento morale e culturale.
L'omaggio della città e la piena disponibilità del Comune
Proprio per onorare questa figura così significativa, l'amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali, un atto che il sindaco ha definito “doveroso” e funzionale a richiamare l'attenzione dei cittadini su un evento che segna la collettività. Sala ha inoltre espresso la “piena disponibilità del Comune a creare qualcosa che permetta di far sì che Ornella sia sempre tra di noi”, un impegno concreto, da sviluppare in accordo con la famiglia, per tramandare la memoria dell'artista e del suo lascito. L'accesso del pubblico per l'ultimo saluto, previsto per le giornate di oggi e di lunedì con orari dedicati, rappresenta il primo, sentito tributo di una città che già guarda al futuro senza dimenticare il proprio passato.




