Gasolio agricolo, la Calabria punta al ritorno ai prezzi prebellici con aiuti e credito d'imposta
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Redazione Economia
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La Regione Calabria ha messo sul piatto 5 milioni di euro per il comparto agricolo e, insieme al credito d'imposta varato dal Governo, punta a riportare il costo del gasolio ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto tra Usa e Iran. Lo ha reso noto l'assessorato regionale all'Agricoltura, con l'assessore Gianluca Gallo che ha illustrato gli effetti della decisione assunta dalla giunta presieduta da Roberto Occhiuto.
L'obiettivo dichiarato è ambizioso: per il periodo compreso tra il primo marzo e il 30 settembre scorsi, le aziende agricole calabresi dovrebbero vedersi applicare un prezzo al litro pari a circa 0,94 euro, vale a dire quanto era in vigore prima che la guerra facesse impennare le quotazioni dei carburanti.
Il meccanismo dei rimborsi e le aziende coinvolte
Il sostegno regionale si traduce in un contributo di 30 centesimi per ogni litro di gasolio utilizzato nel semestre di riferimento, per un totale di 44 milioni di litri complessivamente impiegati dalle imprese del settore. Attraverso la piattaforma Uma sono state individuate 10.200 aziende agricole calabresi destinatarie dell'intervento, e i soldi saranno trasferiti direttamente sui conti correnti delle imprese dotate di Iban nel fascicolo aziendale, tramite Arcea.
"Nessuna discriminazione: le risorse vanno all'intero comparto", ha precisato Gallo nel corso del suo intervento al Festival Terre Vibonesi, dove ha fatto il punto sulle misure varate dalla Regione. La somma stanziata, secondo quanto spiegato dall'assessore, era sufficiente per indennizzare gli agricoltori calabresi nella misura massima prevista dalla legge, calcolata in base al gasolio ritirato dai grossisti.
Il credito d'imposta nazionale e i limiti temporali
A livello centrale, il decreto-legge 27 marzo 2026 n. 38 ha introdotto un credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole, gestito da Agea. La misura riconosce un contributo straordinario fino al 20 per cento della spesa sostenuta per il carburante acquistato nel periodo compreso tra marzo e maggio 2026, al netto dell'Iva, con un limite di spesa inizialmente fissato in 30 milioni di euro e successivamente elevato a 90 milioni per l'anno in corso.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 e non concorre alla formazione del reddito d'impresa né della base imponibile Irap. La domanda andava presentata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma dedicata sul portale istituzionale dell'Agea.
Le difficoltà del comparto e il contesto nazionale
L'intervento calabrese arriva in una fase di forte tensione per il settore primario, con il prezzo del gasolio agricolo che in alcune zone del Paese è passato da circa 0,80 euro al litro a 1,50 euro, quasi il doppio rispetto ai valori precedenti. Le organizzazioni di categoria hanno più volte segnalato come l'incidenza del carburante sui costi operativi possa arrivare fino al 35 per cento per le imprese conto terzi.
La Regione, dal canto suo, ha già avviato un'iniziativa con gli assessori all'Agricoltura di Campania, Puglia e Basilicata per chiedere alla Commissione europea maggiore flessibilità nell'utilizzo delle risorse del Complemento di sviluppo rurale, sull'esempio degli strumenti straordinari adottati durante la pandemia. Nel frattempo, l'assessorato ha fatto sapere che sono in corso verifiche per individuare ulteriori strumenti a sostegno della liquidità delle imprese, considerata la persistenza di una situazione internazionale che continua a condizionare i mercati energetici.
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