Decreto taglia-accise, 30 milioni per il gasolio agricolo sotto forma di credito d’imposta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto legge che interviene per arginare il caro carburanti, e al suo interno, come anticipato nelle scorse ore, trova spazio una misura fortemente sollecitata dal comparto primario. Si tratta di uno stanziamento di 30 milioni di euro, finalizzato a istituire un credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo; tale agevolazione, sebbene limitata temporalmente al solo mese di marzo, mira a tamponare l’impennata dei prezzi che rischiava di compromettere le semine primaverili. La copertura parziale dei rincari interviene in un contesto dove le agevolazioni ordinarie previste dalla precedente legge di bilancio erano state sostanzialmente annullate dalla volatilità dei mercati internazionali.

Rincari record e l’allarme delle associazioni

Secondo le rilevazioni di Coldiretti, il costo del gasolio agricolo ha subito una lievitazione drammatica, passando da una media di 0,85 euro al litro a picchi di 1,45 euro al litro, con aumenti percentuali che in alcune regioni, come la Sicilia e la Puglia, hanno superato quelli registrati per il diesel destinato all’autotrazione. Un balzo record che aveva spinto la stessa confederazione a presentare una denuncia formale in Procura, affiancata dalla Guardia di Finanza, per accertare eventuali fenomeni speculativi lungo la filiera distributiva. La tensione sui prezzi, alimentata dalle crisi geopolitiche, aveva di fatto azzerato i margini di molte imprese, costrette a fronteggiare costi di produzione lievitati senza la possibilità di fermare le lavorazioni.

La soddisfazione di Confagricoltura per la misura di marzo

Dalle rappresentanze territoriali arrivano reazioni positive ma prudenti. Confagricoltura Bari-BAT ha accolto con favore l’introduzione del credito d’imposta, definendolo “un intervento necessario e atteso” dal presidente Massimiliano Del Core; lo stesso, riferendosi al lavoro di pressing della Confederazione, ha sottolineato come la misura arrivi in una fase cruciale per le aziende, impegnate in queste settimane nelle operazioni primaverili che richiedono un utilizzo intensivo di mezzi agricoli. Si tratta, a suo avviso, di un sostegno concreto che contribuisce ad alleggerire l’impatto dei rincari energetici, mitigando la pressione sulla liquidità delle imprese operanti nel territorio.

Le riserve di Cia: “Un primo passo, ma serve continuità”

Se da un lato si riconosce l’utilità del provvedimento, dall’altro Cia-Agricoltori Italiani invita a non considerare la soluzione come definitiva. Lorenzo Falcioni, presidente di Cia Romagna, ha dichiarato che il credito d’imposta rappresenta un segnale virtuoso, ma circoscritto temporalmente; secondo la sua analisi, sarà necessario estendere e rafforzare l’intervento anche nei mesi successivi, quando le attività agricole si intensificano ulteriormente. A preoccupare non è solo il costo del gasolio, ma il forte incremento registrato anche per altri fattori produttivi strategici, come i fertilizzanti e i mangimi, che continuano a erodere la redditività del settore primario nonostante il temporaneo sollievo fiscale concesso dall’esecutivo.

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