Accise su gasolio e benzina, cosa cambia
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Redazione Interno
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Nell'attuale dibattito sulle accise, l'intervento dell'Ufficio Studi di Confcommercio, in risposta alle dichiarazioni di Alessandro Santoro su la Repubblica, ha sollevato questioni cruciali riguardo l'allineamento delle accise sul gasolio ai livelli della benzina. Santoro, noto per la sua precisione, ha affermato che tale allineamento sarebbe giustificato dal punto di vista economico e ambientale. Tuttavia, Confcommercio ha contestato questa posizione, sottolineando che l'accisa ha un effetto internalizzante: chi inquina paga per l'esternalità negativa provocata dall'emissione di gas climalteranti derivante dall'uso del carburante.
Il dibattito si è intensificato dopo le indiscrezioni su un possibile incremento delle accise sul gasolio, con l'ipotesi di portarle ai livelli della benzina. Questa ipotesi è stata smentita dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che ha parlato di un "allineamento" delle accise, il che significa probabilmente una diminuzione delle accise sulla benzina e un aumento di quelle sul gasolio. Questo allineamento è visto come un passo necessario per ridurre i sussidi ambientali dannosi, un impegno che il governo ha preso seriamente.
La rimodulazione delle accise, che sembra ora inevitabile, avrà un impatto significativo su diverse categorie di imprese e famiglie. Mentre il governo prepara la Manovra 2025, le prime anticipazioni sull'allineamento delle accise per benzina e diesel hanno già suscitato discussioni. La revisione delle aliquote, a lungo evitata, sembra ora essere una realtà imminente, con potenziali aumenti sul carburante che potrebbero influenzare in modo marcato il settore dei trasporti e gli automobilisti.
L'allineamento delle accise su gasolio e benzina rappresenta un tema di grande rilevanza, con implicazioni economiche e ambientali che richiedono un'attenta valutazione.




