Aumento delle accise sul gasolio, via libera dal Senato
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Redazione Interno
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La Commissione Finanze del Senato ha recentemente approvato il riallineamento delle accise su benzina e gasolio, una misura prevista dal decreto legislativo parte della riforma fiscale del governo. Questo provvedimento comporterà un primo rialzo sul diesel, compreso tra 1 e 2 centesimi al litro, che secondo il Codacons potrebbe tradursi in una stangata tra i 245 e i 490 milioni di euro per gli automobilisti. La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha commentato le novità in ambito ambientale, sottolineando come il traffico veicolare in Italia contribuisca alle emissioni totali di gas serra nella misura del 23%, di cui il 60% circa attribuibile alle sole autovetture, alle emissioni di ossidi di azoto per circa il 50% e alle emissioni di particolato per circa il 13%, con costi sociali stimabili in 34 miliardi di euro annui.
L'aumento delle accise sul gasolio, accompagnato da una riduzione equivalente delle accise sulla benzina, mira a raccogliere risorse utili per finanziare il rinnovo del contratto nazionale del trasporto pubblico locale e rientra in un più ampio piano di transizione ecologica promosso dall'Unione Europea. Attualmente, il prezzo del gasolio si attesta intorno ai 1,701 euro al litro, mentre la benzina ha un prezzo medio di 1,800 euro al litro. Il riallineamento delle accise per diesel e benzina, anticipato a settembre nel Piano strutturale di bilancio, aveva già scatenato polemiche, ma non aveva avuto seguito fino ad ora.
Il governo ha dato il via libera per il riallineamento graduale delle accise su benzina e gasolio entro il 2030, come richiesto dall'Unione Europea. I fondi raccolti da questa manovra saranno utilizzati per effettuare nuovi investimenti nel settore del trasporto pubblico locale.




