Calabria-Nord Italia: smantellata rete di spaccio, arresti anche a Prato
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Redazione Interno
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In una vasta operazione contro il narcotraffico, le forze dell'ordine hanno eseguito numerosi arresti e perquisizioni in diverse città italiane, tra cui Prato. L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), ha portato alla luce un'organizzazione criminale dedita al traffico di cocaina, con base operativa in Calabria e ramificazioni nel Nord Italia. Tra i principali indagati figura Pasquale Conidi, calabrese di Stefanaconi, ritenuto il fulcro dell'associazione per delinquere.
Conidi, trapiantato da anni sulle colline di Impruneta, non ha mai reciso il legame con la sua terra d'origine, mantenendo contatti con esponenti della criminalità organizzata calabrese. L'operazione ha permesso di sequestrare due tonnellate di cocaina, nascosta in container destinati al porto di Livorno e provenienti da Ecuador e Colombia. Il valore della droga sequestrata è stimato in circa 70 milioni di euro.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Pisa, hanno portato all'esecuzione di 30 misure coercitive personali, tra cui ordinanze di custodia cautelare in carcere. La rete criminale transnazionale, smascherata grazie alla collaborazione tra le autorità italiane e quelle sudamericane, aveva messo in piedi un sofisticato sistema di importazione e distribuzione della cocaina, che coinvolgeva numerosi intermediari e complici.
Il finanziamento del CIPE da 6 milioni di euro per un progetto di rigenerazione urbana a La Pietà è stato sbloccato, permettendo l'avvio dei lavori.




