Incendio sul Carso, le fiamme resistono alla bora vicino a Trieste

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incendio sul Carso continua a bruciare nella mattinata di oggi 2 agosto, con almeno sette focolai ancora attivi dopo una notte di interventi senza sosta tra Gropada e Padriciano. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutta la notte con il lavoro di decine di professionisti del Corpo forestale regionale, dei vigili del fuoco e dei volontari della Protezione civile. Le fiamme hanno interessato una vasta area boschiva compresa tra la casa di riposo Ieralla, l’ex campo profughi di Padriciano e la strada provinciale 19, mentre la bora ha continuato a spingere il fumo verso la città.

Il rogo sul Carso triestino, sviluppato nel pomeriggio di sabato 1 agosto tra Padriciano e Gropada, ha ripreso vigore durante la notte nonostante l’imponente attività dei soccorritori. Il vento di bora, con raffiche arrivate anche a 50 chilometri orari, ha reso più difficili le operazioni perché ha alimentato nuovamente le fiamme in alcune zone dell’area boschiva. I vigili del fuoco, il Corpo forestale regionale e la Protezione civile hanno continuato a lavorare per contenere l’incendio e ridurre i rischi per le strutture presenti nella zona.

Le operazioni di spegnimento tra Padriciano e Gropada

Durante la notte i vigili del fuoco hanno proseguito gli interventi per fermare l’avanzata del fuoco, con le squadre impegnate sul territorio per controllare i diversi punti interessati dalle fiamme. L’incendio ha coinvolto una parte di bosco sopra Trieste e ha richiesto un’azione coordinata tra più corpi impegnati nell’emergenza. La situazione è rimasta complessa anche a causa delle condizioni del vento, che hanno favorito nuovi momenti di intensificazione del rogo nonostante il lavoro svolto per circoscrivere le fiamme.

Per l’emergenza sono stati richiamati anche pompieri fuori servizio, mentre l’attività di contrasto all’incendio è stata rafforzata con l’impiego di mezzi aerei. I vigili del fuoco sono intervenuti con l’elicottero Drago e con l’elicottero della Protezione civile regionale, riuscendo a circoscrivere alcune zone colpite dal fuoco. Il vento, però, ha successivamente dato nuova forza alle fiamme, riportando l’attenzione sulla necessità di proteggere le aree vicine alle abitazioni.

Il rischio per le case e la struttura residenziale per anziani

Le fiamme hanno avanzato verso le abitazioni presenti nella zona di Padriciano, coinvolgendo un’area in cui si trovano anche strutture sensibili. Tra i punti interessati dalle operazioni di sicurezza c’è Casa Ieralla, una struttura residenziale per anziani minacciata dal fronte del fuoco. I soccorritori hanno lavorato per garantire la protezione delle persone e delle strutture mentre il rogo continuava a svilupparsi tra la vegetazione.

L’incendio sul Carso resta quindi al centro delle operazioni dei vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale, impegnati insieme alla Protezione civile per contenere le fiamme. Dalla mattina sono entrati in azione anche tre elicotteri per supportare le attività di spegnimento dall’alto. La presenza della bora continua a rappresentare un elemento che condiziona il lavoro delle squadre sul posto, mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione del rogo tra Gropada e Padriciano.

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