Incendio sul Carso contenuto, scongiurata l’evacuazione della casa di riposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incendio sul Carso divampato nell’area di Padriciano è stato dichiarato contenuto, evitando l’evacuazione della casa di riposo “Livia Ieralla” che era stata considerata tra le strutture da monitorare durante le operazioni di spegnimento. Il rogo boschivo è ancora attivo, ma la valutazione del direttore delle operazioni di spegnimento della Stazione forestale di Trieste ha indicato un’evoluzione sotto controllo. La base operativa è stata allestita nei pressi della struttura, dove il personale del Corpo forestale regionale e dei Vigili del fuoco coordina gli interventi insieme alla Sala operativa regionale.

Le squadre di soccorso sono impegnate sul fronte dell’incendio boschivo scoppiato sul Carso triestino tra Padriciano e Gropada, con l’obiettivo di contenere le fiamme e proteggere le aree vicine. Nelle ore precedenti erano state valutate possibili evacuazioni per alcune abitazioni e per la casa di riposo situata nelle vicinanze del fronte del fuoco, nel caso in cui le condizioni avessero richiesto un intervento immediato. Sul posto operano Vigili del fuoco, Corpo forestale regionale e volontari antincendio boschivo della Protezione civile.

Le operazioni di spegnimento sul Carso triestino

Gli interventi sono proseguiti per tutta la giornata con le squadre impegnate nella gestione dell’incendio e nella sorveglianza delle zone esposte. La presenza del vento ha mantenuto alta l’attenzione degli operatori, chiamati a verificare costantemente l’evoluzione del fronte delle fiamme. La situazione nella zona di Padriciano ha richiesto un coordinamento continuo tra i diversi enti coinvolti, con la struttura operativa posizionata vicino alla casa di riposo per seguire le attività direttamente sul territorio.

La giornata è stata caratterizzata anche da una seconda emergenza sul versante isontino del Carso. Mentre due mezzi antincendio boschivo con cinque uomini del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Gorizia erano impegnati a Padriciano, è arrivata una nuova segnalazione per un incendio nella zona del castello di Rubbia, lungo la salita verso San Michele del Carso. L’allarme ha richiesto un ulteriore intervento di soccorso in un’area diversa rispetto al rogo triestino.

L’incendio a San Michele del Carso e l’intervento dei soccorsi

Nel territorio comunale di Savogna d’Isonzo, la sala operativa del Comando dei Vigili del fuoco di Gorizia ha ricevuto una segnalazione per un incendio di sterpaglie ai bordi della strada che collega Castel Rubbia a San Michele del Carso. L’allarme è scattato poco prima delle 17.30 di domenica 2 agosto 2026 e gli operatori sono arrivati sul posto alle 18.05, iniziando subito le operazioni di spegnimento e bonifica.

L’incendio sul versante isontino ha interessato una superficie boschiva di circa un centinaio di metri e le attività di bonifica sono proseguite dopo lo spegnimento delle fiamme. All’intervento hanno partecipato Vigili del fuoco, Protezione civile e Corpo forestale. Nonostante il rogo sia stato spento grazie al tempestivo intervento delle squadre presenti, resta lo stato di allerta per il persistere del vento, elemento che continua a richiedere attenzione nelle aree interessate dagli incendi sul Carso.

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