Tom Hanks ricorda Jim Lovell, l’astronauta dell’Apollo 13 scomparso a 97 anni

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Tom Hanks ha reso omaggio a Jim Lovell, l’astronauta statunitense che interpretò nel film Apollo 13 del 1995, dopo la notizia della sua morte, avvenuta a 97 anni. «Ci sono persone che osano, che sognano, e altre che non si avventurano dove noi stessi non andremmo», ha scritto l’attore su Instagram, descrivendo Lovell come «un uomo che è stato nello spazio più a lungo di chiunque altro sul nostro pianeta». La Nasa ha confermato la scomparsa del comandante, nato a Cleveland nel 1928 e morto a Lake Forest, nell’Illinois.

Lovell, che partecipò alle missioni Gemini 7, Gemini 12 e Apollo 8, divenne celebre per il ruolo cruciale nell’Apollo 13, quando un’esplosione nel serbatoio dell’ossigeno costrinse l’equipaggio ad abortire l’allunaggio. Fu allora che venne pronunciata la frase passata alla storia: «Houston, abbiamo un problema». Sebbene inizialmente attribuita a Lovell, la celebre esclamazione fu in realtà lanciata dal pilota Jack Swigert, come ricordò lo stesso astronauta in un’intervista. «Eravamo frastornati», raccontò Fred Haise, altro membro dell’equipaggio, sottolineando come Lovell fosse «un uomo straordinario» senza il quale non sarebbero sopravvissuti.

La carriera di Lovell fu segnata anche da un destino curioso: scelto come riserva per l’Apollo 11, fu poi assegnato all’Apollo 14, ma un cambio dell’ultimo minuto lo portò a guidare l’Apollo 13. «Dissi a mia moglie: “Non andremo con l’11, ma con il 13”», ricordò scherzando in un’intervista ad Astronomy Magazine. La missione, nonostante il fallimento, divenne un simbolo di resilienza, immortalata nel film di Ron Howard con Hanks nel ruolo di Lovell.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.