Mondiali 2026, doppietta di Pépé e la Costa d’Avorio scrive la storia: Curaçao eliminato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una doppietta di Nicolas Pépé, uno dei talenti più puri del calcio africano, ha regalato alla Costa d'Avorio la prima, storica qualificazione alla fase a eliminazione diretta di un Mondiale. Al Lincoln Financial Field di Philadelphia, gli "Elefanti" hanno superato per 2-0 un Curaçao combattivo ma alla fine incapace di replicare le prodezze del suo attaccante, chiudendo così il Gruppo E al secondo posto alle spalle della Germania, a sua volta battuta dall'Ecuador nell'altra partita del girone.

Per la selezione caraibica, al suo esordio assoluto nella Coppa del Mondo, il sogno si interrompe qui, con un punto conquistato che resterà comunque nella storia del Paese.

La doccia fredda per Curaçao e la reazione immediata

La gara si era messa subito in salita per Curaçao, e la difesa ha commesso un errore fatale che ha spalancato le porte al vantaggio ivoriano. Al 7' Yan Diomandé, abile a intercettare un retropassaggio, ha servito Pépé che, tutto solo, ha insaccato da distanza ravvicinata il suo primo gol nella competizione.

Il gol, che già pesava come un macigno sulle speranze dei caraibici, non ha tuttavia spento l'entusiasmo della squadra di Dick Advocaat; Chong, dai venti metri, aveva subito provato a scuotere i suoi, ma la sua conclusione è stata bloccata senza problemi da Room, mentre Juriën Gaari e Leandro Bacuna, a cavallo del primo tempo, hanno sfiorato il pari, facendo tremare la retroguardia africana.

Proprio la doppietta di Pépé, con un secondo gol al 64' su assist di Ibrahim Sangaré, è stato il colpo che ha definitivamente spento le residue ambizioni di Curaçao, che pure in precedenza, grazie a Sherel Floranus, aveva accarezzato il palo del pareggio.

La Costa d'Avorio vola ai sedicesimi: è la prima volta

Per la Costa d'Avorio, il risultato rappresenta un traguardo epocale: per la prima volta nella sua storia, la nazionale allenata da Emerse Faé varca la soglia della fase a gironi, un'impresa che le era sempre riuscita indigesta nelle precedenti partecipazioni. La squadra, che ha saputo gestire con intelligenza il vantaggio, ha dimostrato una solidità inedita, sigillata dal secondo gol che ha spento gli ultimi tentativi di reazione degli avversari.

Il girone, chiuso con 6 punti, ha visto i tedeschi prevalere per differenza reti (i teutonici, infatti, nonostante la sconfitta, hanno mantenuto il primato), ma la gioia ivoriana è immensa e proietta la squadra verso un futuro che si prospetta ricco di insidie e, allo stesso tempo, di grandi motivazioni.

L'esordio e il punto storico di Curaçao

Curaçao, alla sua prima apparizione in un campionato del mondo, saluta la competizione a testa alta. Il punto strappato all'Ecuador nella seconda giornata resterà un trofeo per la nazionale che, nonostante il ko, ha onorato il torneo.

Nonostante la sconfitta, l'impresa di essersi qualificati alla fase finale del torneo più importante resta un risultato storico per il Paese, e la squadra di Advocaat ha lottato fino all'ultimo, provando anche a impensierire il portiere avversario con conclusioni dalla distanza di Leandro Bacuna, che al 44' ha sfiorato il palo, e di Noslin in pieno recupero. La differenza di valori, però, è emersa tutta quando Pépé, il simbolo della serata, ha realizzato la doppietta che ha chiuso ogni discorso.

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