Attacco mortale a Majdal Shams: Israele in lutto, Hezbollah accusato
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Redazione Esteri
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L'escalation di violenza tra Israele e Hezbollah ha raggiunto un nuovo picco con un attacco mortale al villaggio di Majdal Shams, nel nord di Israele. L'incidente, descritto come il più grave per i cittadini innocenti, ha causato la morte di 11 bambini e ha lasciato 30 feriti.
Netanyahu esprime shock e condoglianze
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha espresso profondo shock per l'omicidio di bambini e ragazzi innocenti. Ha parlato con il leader spirituale della comunità drusa, lo sceicco Muafak Tarif, e ha chiesto di trasmettere, a nome dell'intera nazione di Israele, le condoglianze inviate dal profondo del cuore alle famiglie delle persone assassinate e all'intera comunità drusa.
Opzioni militari in discussione
In risposta all'attacco, i vertici militari hanno presentato al ministro della difesa Yoav Gallant opzioni per un'azione contro gli Hezbollah. Queste proposte sono state evanazate durante la riunione tra Gallant e il capo di stato maggiore dell'esercito e il comandante del fronte del nord. Gallant ha stabilito le linee di condotta e ha impartito istruzioni di conseguenza all'apparato di difesa.
Ritorno anticipato di Netanyahu dagli Stati Uniti
A seguito dell'attacco, il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, ha deciso di anticipare il suo ritorno dagli Stati Uniti. Una fonte della sua delegazione ha dichiarato che gli eventi a nord potrebbero portare a una drammatica svolta nei combattimenti nell’area.
Hezbollah accusato dell'attacco
L'Idf, l'esercito di difesa di Israele, ha accusato Hezbollah di essere dietro l'attacco. Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato che Hezbollah è responsabile delle sue conseguenze. L'attacco è stato descritto come un disastro nazionale che si è abbattuto sullo Stato di Israele.




