Tranvia Termini-Tor Vergata, pubblicata la gara da 252 milioni: così si cambia il volto della mobilità nell’est romano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Campidoglio ha pubblicato il 31 marzo la gara d’appalto dal valore di 252 milioni di euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione della nuova linea tranviaria che collegherà Termini a Tor Vergata, passando per Giardinetti e comprendendo il nuovo deposito di Centocelle. L’intervento, atteso da anni e diventato finalmente concreto, si inserisce in quel disegno più ampio di potenziamento del trasporto pubblico su ferro che l’amministrazione capitolina considera strategico per decongestionare il traffico veicolare privato e ricucire il tessuto urbano tra il centro storico e la periferia est. La cifra messa a gara, consistente e destinata a coprire sia la fase progettuale che quella esecutiva, suggerisce l’importanza attribuita a un’opera destinata a servire non solo i residenti, ma anche il consistente bacino di studenti e lavoratori del polo universitario e ospedaliero di Tor Vergata.

Una linea che sostituisce la storica ferrovia e guarda al futuro

Il progetto prevede la costruzione di una metrotranvia moderna che, con le sue ventiquattro fermate distribuite lungo un tracciato di 12,8 chilometri, andrà a sostituire il vecchio trenino giallo della Casilina, che per decenni ha rappresentato l’unico collegamento ferroviario della zona. Il capolinea occidentale sarà collocato alla stazione Termini, sul lato di via Giolitti, mentre quello orientale sorgerà nei pressi dell’università; in mezzo, un lungo percorso che ricalcherà in larga parte il sedime dell’ex ferrovia concessa, trasformandone la natura e la capacità. Non si tratta, va detto, di un semplice ammodernamento, bensì di una riconversione totale: la nuova infrastruttura, progettata per garantire maggiore frequenza e velocità commerciale, si candida a diventare un asse portante della mobilità del quadrante est, integrandosi con le linee metropolitane A, B e C e con il futuro nodo di scambio del Pigneto.

Deposito Centocelle, un’opera complementare che guarda alla manutenzione

Parte integrante dell’appalto, e non certo elemento secondario, è la realizzazione del nuovo deposito di Centocelle, un impianto strategico pensato per garantire la funzionalità dell’intera linea. Dalle informazioni disponibili, l’opera andrà a ristrutturare e ampliare un’area già storicamente dedicata al rimessaggio dei convogli, con l’obiettivo di aumentarne la capienza e adeguarla agli standard tecnologici contemporanei. Il deposito, che potrà ospitare fino a 35 mezzi, sarà dotato di officine, impianto di lavaggio, stazione di ispezione e rifornimento, nonché di una nuova sottostazione elettrica: un complesso di strutture indispensabili per assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria del materiale rotabile, elemento spesso sottovalutato ma cruciale per l’affidabilità del servizio. La previsione, che colloca il termine dei lavori entro il primo trimestre del 2029, suggerisce un cronoprogramma serrato per un’infrastruttura che dovrà essere operativa a ridosso della scadenza del decennio.

Dal superamento delle criticità progettuali alla pubblicazione del bando

Il percorso che ha portato alla pubblicazione della gara non è stato privo di ostacoli, in particolare per quanto riguarda l’inserimento dell’infrastruttura nel contesto urbano. Un nodo cruciale, risolto solo in fase avanzata, riguardava il passaggio della tranvia su via della Sorbona, un tratto che aveva sollevato perplessità da parte dell’università di Tor Vergata. Lo scorso maggio, dopo un confronto diretto tra il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il rettore Nathan Levialdi Ghiron e la commissaria straordinaria Maria Lucia Conti, era stata trovata una soluzione condivisa che prevede la realizzazione di un ponte tranviario. Questa scelta, che evita il passaggio a raso in promiscuo con la viabilità ordinaria, è stata presentata come un miglioramento capace di aumentare la velocità commerciale della linea, evitando i rallentamenti tipici delle intersezioni stradali. Con quell’accordo si erano sbloccate le procedure, rispettando la tempistica che l’assessore Patanè aveva delineato, fino alla pubblicazione del bando avvenuta nei giorni scorsi.

Un’opera finanziata e inserita in un piano più ampio per la mobilità capitolina

Le risorse per l’intervento, la cui copertura è stata garantita anche grazie a fondi ministeriali, si inseriscono in un quadro finanziario più ampio che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha destinato alla Capitale. A fine dicembre 2025, il dicastero aveva infatti stanziato oltre 118 milioni di euro per lo sviluppo delle principali linee tranviarie, con un’allocazione specifica proprio per la Termini–Giardinetti–Tor Vergata e per la tranvia di viale Palmiro Togliatti. L’assessore Patanè, nel commentare la pubblicazione della gara, ha parlato di “infrastruttura di ricucitura urbana”, sottolineando come la trasformazione della storica linea ferroviaria in una metrotranvia moderna e ad alta capacità rappresenti un cambio di passo non solo per la mobilità, ma per l’intero quadrante est. Un giudizio, questo, condiviso anche dai rappresentanti del Municipio interessato, che hanno accolto con favore l’avvio di una procedura attesa da decenni e che ora, finalmente, entra nella sua fase più operativa.

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