Inchiesta ultras Inter e Milan: deferimenti in arrivo a marzo, rischi per club e calciatori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
L’inchiesta sugli ultras dell’Inter e del Milan, che da mesi tiene banco nel mondo del calcio e non solo, sta per entrare in una fase decisiva. A marzo, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, potrebbero arrivare i primi deferimenti, con conseguenze significative non solo per i due club milanesi, ma anche per alcuni calciatori coinvolti. L’indagine, che ha già portato alla luce un intricato sistema di relazioni tra tifosi organizzati, giocatori e figure esterne, si concentra su presunti favori e scambi poco trasparenti, che rischiano di minare l’integrità sportiva e non solo.
Tra i punti più delicati emersi dalle indagini ci sono le chat tra alcuni calciatori dell’Inter e Pino Caminiti, noto come il “Boss dei parcheggi” di San Siro. Messaggi e video, apparsi anche sui social, rivelano un rapporto apparentemente amichevole, se non confidenziale, tra i giocatori e Caminiti. Hakan Çalhanoglu, Davide Frattesi e Alessandro Bastoni sono tra i nomi finiti sotto la lente d’ingrandimento. Le conversazioni, spesso infarcite di espressioni informali come “frate” o “bro”, mostrano richieste di posti auto, scambi di maglie firmate e persino l’uso di pass per evitare controlli. “Se ci sono i vigili, gli fai vedere questo e sei a posto”, suggerisce Caminiti in uno dei messaggi, allegando un permesso.
Non mancano, inoltre, i riferimenti a incontri e feste organizzate dai gruppi ultras, come quelle della Curva Nord, a cui avrebbero partecipato alcuni giocatori. Federico Dimarco, tra gli altri, è stato immortalato in video in compagnia di Ferdico, uno dei capi degli ultras. Questi legami, seppur non illegali di per sé, sollevano interrogativi sulle dinamiche tra tifosi e calciatori, soprattutto in un contesto in cui la linea tra lecito e illecito appare sempre più sfumata.
Parallelamente, l’inchiesta si allarga anche al Milan, sebbene al momento i riflettori siano puntati soprattutto sull’Inter. La Procura di Milano, che sta conducendo le indagini, ha già ascoltato diversi testimoni, tra cui lo stesso tecnico nerazzurro Simone Inzaghi e alcuni giocatori. Le dichiarazioni, unite al materiale raccolto, potrebbero portare a sviluppi giudiziari rilevanti, con possibili implicazioni per la reputazione dei club e dei tesserati coinvolti.
In un contesto diverso, ma sempre legato alla cronaca milanese, la Procura ha chiesto l’archiviazione per l’inchiesta a carico di Fedez, coinvolto in un presunto episodio di rissa e lesioni ai danni del personal trainer Cristiano Iovino. L’aggressione, avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 aprile dello scorso anno in via Traiano, non è stata mai denunciata dalla vittima, rendendo complesso ricostruire i fatti. La richiesta di archiviazione, tuttavia, non chiude definitivamente il caso, lasciando spazio a possibili sviluppi in sede giudiziaria.




