Juventus, Conceiçao rischia un mese di stop: cosa filtra sulla spalla
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Redazione Sport
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La Juventus rischia di perdere Francisco Conceiçao per circa un mese a causa di un infortunio alla spalla sinistra rimediato nel finale della partita contro la Lazio. L'esterno portoghese è rimasto coinvolto in uno scontro di gioco che ha fatto scattare l'allarme nello staff medico bianconero. Il sospetto è quello di una lussazione, ma la diagnosi deve ancora essere confermata dagli accertamenti strumentali. Per Luciano Spalletti si profila così una possibile assenza pesante, con il calciatore che potrebbe tornare a disposizione soltanto dopo la prossima sosta per le nazionali.
Gli esami al JMedical e i tempi di recupero dell'esterno portoghese
Gli accertamenti sono previsti nella mattinata di lunedì 19 ottobre presso il JMedical, dove il giocatore sarà sottoposto ai controlli necessari per stabilire l'effettiva entità del trauma. Le prime valutazioni effettuate dopo la gara dell'Allianz Stadium hanno sollevato il timore di un problema articolare che richiederebbe diverse settimane di recupero. Soltanto attraverso gli esami sarà possibile chiarire la natura della lesione e definire il trattamento più adeguato. Al momento non è stato diffuso un bollettino medico definitivo e la durata dell'eventuale indisponibilità rimane legata all'esito delle verifiche cliniche.
L'episodio si è verificato negli ultimi minuti della sfida disputata domenica 18 ottobre, dopo che l'attaccante era entrato in campo nel corso della ripresa. In seguito al contrasto, il portoghese è apparso dolorante, mostrando difficoltà legate all'articolazione interessata. La situazione è stata presa in carico dal personale sanitario del club, chiamato a valutare anche il percorso riabilitativo. Nel caso in cui fosse confermata la diagnosi iniziale, il periodo di assenza potrebbe coincidere con una parte significativa degli impegni autunnali, coinvolgendo sia il campionato sia le competizioni europee.
Chi può sostituirlo: le alternative e il problema della lista Uefa
L'eventuale forfait complicherebbe le scelte dell'allenatore soprattutto sulle corsie offensive, dove le alternative hanno caratteristiche e possibilità di impiego differenti. Edon Zhegrova rappresenta una delle soluzioni a disposizione in Serie A, ma non può essere utilizzato in Europa League perché escluso dalla lista Uefa. Una limitazione che restringe le opzioni nelle partite internazionali e impedisce al tecnico di affidarsi alla stessa soluzione in tutte le competizioni. La gestione del reparto richiederebbe quindi valutazioni diverse in base agli avversari e ai calciatori effettivamente utilizzabili.
Un'altra possibilità è Nico Gonzalez, che nell'ultimo periodo è stato impiegato prevalentemente come seconda punta anziché nella posizione abitualmente occupata dal compagno. Un suo eventuale spostamento sulla fascia comporterebbe perciò una modifica rispetto alle scelte tattiche più recenti. Tra le ipotesi considerate per il settore offensivo figura anche un possibile adattamento di Weston McKennie, utilizzabile in una posizione differente da quella abituale. La presenza di soluzioni alternative non elimina però i vincoli legati alle registrazioni europee, che incidono direttamente sulla composizione della squadra nelle diverse competizioni.
La sconfitta contro la Lazio e le parole di Spalletti
Il problema fisico arriva all'indomani del pesante 0-3 subito dai bianconeri in casa, nella settima giornata di Serie A. Dopo la partita, il tecnico ha riconosciuto le difficoltà della squadra, soffermandosi sulla mancanza di ritmo e sulla fragilità mostrata durante l'incontro. Nelle dichiarazioni pubblicate dal sito ufficiale del club ha parlato di un passo indietro, sottolineando soprattutto l'importanza dell'atteggiamento, dell'energia e del coraggio nell'affrontare gli avversari. Una prestazione negativa che si inserisce in una fase già condizionata da problemi fisici all'interno della rosa.
Anche il portiere Guglielmo Vicario è intervenuto nel dopogara, escludendo la possibilità di cercare alibi per il risultato. L'estremo difensore ha riconosciuto una prestazione inferiore alle aspettative e ha richiamato la necessità di un'analisi individuale e collettiva. Ha inoltre sottolineato la responsabilità dei giocatori rispetto alle richieste e alla storia del club, includendo sé stesso tra coloro che devono individuare gli errori commessi. Il suo intervento si è concentrato sull'esigenza di trovare soluzioni per tornare a vincere, partendo dall'esame di quanto non ha funzionato durante la partita.
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