Mercedes Classe C elettrica, la nuova ammiraglia a batteria sfida Bmw i3 con 762 km di autonomia
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non si tratta di una semplice riconversione della termica, bensì di un progetto completamente nuovo, nato sulla piattaforma dedicata MB.EA (Mercedes-Benz Electric Architecture) che, a differenza delle architetture precedenti, è stata concepita esclusivamente per ospitare i powertrain a batteria dei modelli di segmento medio e superiore. La casa della Stella, nel presentare quella che viene definita la Classe C più sportiva di sempre, ha scelto di rivoluzionare l’iconica berlina partendo dalle fondamenta, lasciando da parte le convenzioni ibride per abbracciare una filosofia costruttiva che promette prestazioni elevate senza compromessi. Il lancio, previsto per la fine del 2026, segna un capitolo cruciale per il modello, il quale si appresta a convivere con le varianti a benzina e diesel ancora per anni, senza sostituirle ma affiancandole in una gamma sempre più articolata.
Dimensioni da ammiraglia e tecnologia a 800 volt per la nuova sfida alla Bmw i3
Chi si aspetta una compatta tradizionale dovrà ricredersi, perché la nuova arrivata cresce sensibilmente toccando i 4,88 metri di lunghezza e i 2,96 di passo, valori che la proiettano quasi nel territorio della sorella maggiore Classe E. Questo vantaggio, di circa 12 centimetri nei confronti della rivale Bmw i3 (che si ferma a 4,76 metri), si traduce in una promessa di abitabilità superiore certificata da un bagagliaio posteriore da 470 litri e da un vano anteriore – il cosiddetto “frunk” – di ben 101 litri. Sotto la scocca, e qui sta il cuore della rivoluzione tecnica, pulsa un’architettura a 800 volt che, riducendo le perdite di calore durante la ricarica, permette di sfruttare colonnine ultraveloci fino a 330 kW di potenza; ne consegue che, in appena dieci minuti, si possano recuperare fino a 325 chilometri di autonomia, un valore che ridisegna le tempistiche della sosta durante i viaggi più lunghi.
Potenza da 489 cavalli e autonomia record per la berlina premium tedesca
La versione d’esordio, identificata come C 400 4MATIC, sfodera 489 cavalli (360 kW) e una coppia di 800 Nm propiziata dall’adozione di due motori elettrici, uno per asse, che garantiscono la trazione integrale. Le prestazioni dichiarate, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 4 secondi netti e una velocità autolimitata a 210 km/h, la candidano a ruolo di “sportiva di famiglia” senza però sacrificare l’efficienza. Grazie a una batteria agli ioni di litio con una capacità utilizzabile di 94 kWh, il costruttore tedesco dichiara un’autonomia secondo il ciclo WLTP di 762 chilometri, cifra che posiziona la Classe C al vertice del segmento premium elettrico e che supera di slancio le concorrenti dirette.
Il duello con Bmw i3: dimensioni, bagagliaio e due visioni della mobilità a zero emissioni
Il confronto con la Bmw i3, sebbene condotto allo stato attuale sui dati tecnici, rivela due filosofie complementari ma distinte: se l’auto dell’Elica punta su una batteria di maggiore capacità lorda per macinare chilometri, Mercedes ha scelto la via dell’efficienza aerodinamica (cx di 0,22) e dell’ottimizzazione degli spazi. I due modelli, nati entrambi su piattaforme native elettriche e destinati ad affiancare le versioni termiche senza estinguerle, rappresentano l’evoluzione di un dualismo storico che ora si sposta sul terreno dell’elettrico. Nella Classe C, il passo allungato di 97 millimetri rispetto alla generazione W206 – un incremento che non ha eguali nella diretta rivale – libera centimetri preziosi per le gambe dei passeggeri posteriori, un aspetto che, unito alla capienza del vano di carico, la rende oggettivamente più versatile nell’uso quotidiano.




