La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha recentemente emesso una sentenza che ha ribaltato una decisione presa oltre dieci anni fa dalla Banca d'Italia e dalla Banca Centrale Europea

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La questione riguarda la quota di Mediolanum detenuta da Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi. Nel 2014, la Banca d'Italia aveva congelato il 30% delle azioni di Mediolanum in mano a Fininvest, applicando retroattivamente una legge che non poteva essere applicata. Questo provvedimento aveva impedito a Fininvest di esercitare i propri diritti di voto e di nominare consiglieri nel consiglio di amministrazione della banca.

La decisione della Corte UE, resa pubblica il 19 settembre 2024, ha stabilito che l'azione della Banca d'Italia e della BCE era ingiustificata e ha ripristinato i diritti di voto di Fininvest. Questo significa che la famiglia Berlusconi potrà tornare a influenzare le decisioni di Mediolanum attraverso i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione.

La sentenza rappresenta una vittoria significativa per Fininvest, che ha continuato a incassare dividendi dalle sue azioni congelate ma non ha potuto disporre liberamente dei propri titoli né partecipare attivamente alla gestione della banca. Marina Berlusconi, figlia di Silvio Berlusconi, ha espresso grande soddisfazione per la decisione della Corte, definendola una vittoria completa che mette fine a dieci anni di ingiustizie.

La vicenda ha radici profonde nella storia recente della finanza italiana e europea. La legge applicata retroattivamente dalla Banca d'Italia faceva parte di un pacchetto di misure di vigilanza prudenziale introdotte per rafforzare la stabilità del sistema bancario europeo dopo la crisi finanziaria del 2008.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.