La Corte di Giustizia dell'Ue annulla lo stop della Bce su Berlusconi in Banca Mediolanum

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha annullato la decisione della Banca Centrale Europea (Bce) che imponeva un limite alla partecipazione di Fininvest in Banca Mediolanum. La sentenza, emessa dopo dieci anni di ricorsi, permette alla holding della famiglia Berlusconi di riappropriarsi pienamente dei diritti di voto relativi alle sue azioni, scongelando la quota detenuta in Mediolanum.

La vicenda risale al 2013, quando Silvio Berlusconi fu condannato per frode fiscale, determinando la perdita del requisito di onorabilità necessario per detenere partecipazioni qualificate in istituti bancari. La Bce, basandosi su questa condanna, aveva imposto un limite alla partecipazione di Fininvest in Banca Mediolanum, ritenendo che Berlusconi non possedesse più i requisiti necessari per detenere una quota superiore al 9,99%.

Tuttavia, la Corte di Giustizia dell'Ue ha stabilito che la Bce non poteva legittimamente opporsi alla detenzione da parte di Berlusconi di una quota per una situazione che risultava unicamente dalla conservazione di una partecipazione qualificata acquisita prima del recepimento delle disposizioni del diritto dell'Unione. In altre parole, la Corte ha ritenuto che la Bce non avesse il diritto di applicare retroattivamente le nuove disposizioni a una situazione preesistente.

Questa sentenza rappresenta una vittoria significativa per Fininvest e per la famiglia Berlusconi, che ora possono tornare a esercitare pienamente i loro diritti di voto in Banca Mediolanum.

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