Corte di Giustizia UE annulla decisione BCE su partecipazione Berlusconi in Mediolanum
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Redazione Economia
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La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha annullato la decisione della Banca Centrale Europea (BCE) del 2016 che negava a Silvio Berlusconi l'acquisizione di una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum. La BCE aveva motivato la sua decisione con l'assenza del requisito di onorabilità nella persona dell'ex premier, considerato essenziale per la detenzione di una partecipazione qualificata. Tale requisito era venuto meno dopo che Berlusconi era stato dichiarato colpevole di frode fiscale.
La sentenza della Corte di Giustizia UE ha accolto il ricorso di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, che detiene una quota del 30,08% in Banca Mediolanum. Tuttavia, fino ad oggi, i diritti di voto corrispondevano solo al 9,99%, a causa della decisione della BCE. La Corte ha stabilito che la BCE non poteva legittimamente opporsi alla detenzione di una partecipazione qualificata da parte di Berlusconi, poiché tale partecipazione era stata acquisita prima dell'entrata in vigore delle disposizioni del diritto dell'Unione su cui la BCE si era basata.
Questa decisione ha avuto un impatto immediato sul mercato azionario, con il titolo di Banca Mediolanum che ha registrato un rialzo a Piazza Affari. La sentenza rappresenta una vittoria significativa per Berlusconi e la sua famiglia, che ora possono esercitare pienamente i loro diritti di voto sulla quota detenuta in Mediolanum.
La vicenda solleva questioni importanti riguardo all'applicazione retroattiva delle normative europee e alla valutazione dei requisiti di onorabilità per la detenzione di partecipazioni qualificate.




