Berlusconi ottiene il via libera per la partecipazione qualificata in Banca Mediolanum

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha annullato la decisione della Banca Centrale Europea (BCE) del 2016 che negava a Silvio Berlusconi la possibilità di detenere una partecipazione qualificata in Banca Mediolanum. La BCE aveva motivato la sua decisione con la mancanza del requisito di onorabilità di Berlusconi, a seguito della sua condanna per frode fiscale. La quota di circa il 30% detenuta da Fininvest in Mediolanum era stata congelata per la parte eccedente il 9,9%.

La sentenza della Corte di Giustizia UE rappresenta una svolta significativa per Berlusconi e Fininvest. La Corte ha stabilito che la BCE ha commesso un errore di diritto, accogliendo il ricorso di Fininvest. Questo significa che Berlusconi può ora esercitare pienamente i diritti di voto relativi alla sua partecipazione in Banca Mediolanum.

La decisione della BCE del 2016 era stata presa durante il mandato di Mario Draghi come presidente. La BCE aveva ritenuto che la condanna di Berlusconi per frode fiscale compromettesse la sua onorabilità, un requisito essenziale per detenere una partecipazione qualificata in un istituto di credito. Tuttavia, la Corte di Giustizia UE ha ritenuto che la BCE abbia interpretato erroneamente il diritto dell'Unione Europea.

La sentenza ha avuto un impatto immediato sul mercato azionario. Il titolo di Banca Mediolanum ha registrato un aumento significativo a Piazza Affari, avanzando sul Ftse Mib fino a oltre l'1%, attorno a 11,20 euro.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.