Banca Mediolanum consolida i risultati, utile netto in crescita a 726 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I conti di Banca Mediolanum, che nel mese di ottobre ha registrato una raccolta netta positiva per 1,09 miliardi di euro, di cui 734 milioni riconducibili alla sola gestione, tracciano un percorso di crescita solido e sostenibile, come ha sottolineato l'amministratore delegato Massimo Doris commentando i dati del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre. L'istituto, superata ormai la soglia dei due milioni di clienti e con masse gestite che sfiorano i 150 miliardi, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 726 milioni, segnando un incremento dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2024; un dato, questo, che conferma come il 2025 si stia rivelando uno degli anni migliori nella storia del gruppo.

I numeri della raccolta e l'impatto sul mercato

La dinamica della raccolta, che nei primi dieci mesi dell'anno ha totalizzato 9,24 miliardi di euro – con i volumi commerciali arrivati a 12,62 miliardi –, rappresenta uno degli indicatori più significativi della capacità operativa della banca. Di questi, ben 7,32 miliardi sono riconducibili al risparmio gestito, un segmento nel quale l'istituto ha confermato le previsioni per l'intero esercizio, attestate in un range compreso tra gli 8 e gli 8,5 miliardi. Tale performance, del resto, si inserisce in un contesto generale dove i crediti erogati nei primi nove mesi hanno toccato i 2,79 miliardi di euro, con una vigorosa impennata del 37% su base annua.

Le prospettive e la visione strategica

La conferma delle previsioni sulla raccolta netta gestita per il 2025, accompagnata dall'attesa di "volumi ugualmente sostenuti" per il 2026 – sempre che i mercati mantengano un andamento stabile –, delinea uno scenario di continuità. Il margine da interessi per l'anno in corso, che si prevede sostanzialmente in linea con quello del precedente esercizio, potrebbe vedere, stando alle attuali curve dei tassi, un incremento già a partire dal prossimo anno. Questo quadro, peraltro, poggia le sue basi su un modello di business che Doris ha definito "fondato sulla relazione di fiducia con i clienti".

La solidità patrimoniale e la distribuzione di valore

L'ulteriore accelerazione nel terzo trimestre, che ha portato l'utile netto a toccare i 726 milioni, testimonia la capacità della banca di generare valore in modo costante e strutturale. La crescita dei crediti erogati, che hanno superato i 2,7 miliardi di euro, e il dato complessivo della raccolta, che prosegue il suo trend positivo, sono elementi che, combinati, rafforzano la solidità patrimoniale dell'istituto. La gestione attenta e responsabile delle risorse, della quale si è parlato nella nota ufficiale, costituisce il fondamento di questi risultati.

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