Referendum in Val di Sole, il 98% dei votanti contro la presenza dell'orso

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Redazione Interno Redazione Interno   -   In Val di Sole, il recente referendum sulla presenza dell'orso ha visto una partecipazione superiore al 60%, un dato significativo in un periodo di disaffezione alla politica e ai suoi strumenti. Il risultato è stato schiacciante: il 98% dei votanti ha espresso la propria contrarietà alla presenza dei grandi carnivori, evidenziando quanto il tema sia sentito dalla popolazione locale. La consultazione, promossa dall'associazione "Insieme per Andrea Papi", ha visto la partecipazione di 7.731 votanti, con una percentuale del 63,16%.

Massimo Vitturi, responsabile Lav – Animali Selvatici, ha commentato il risultato definendolo lo sfogo di una parte di cittadini strumentalizzata dalla campagna orsicida lanciata da Fugatti. Tuttavia, la percezione dell'orso come pericolo è emersa con chiarezza, soprattutto dopo l'incidente che ha visto il ferimento mortale del 26enne Andrea Papi da parte dell'orsa Jj4 nei boschi di Caldes nel 2023.

Il referendum ha suscitato reazioni contrastanti: da un lato, l'Oipa ha definito la consultazione inutile e fuorviante, sostenendo che essa generi paura e insoddisfazione, mentre le strade da percorrere sarebbero ben altre. Dall'altro, i promotori del referendum ritengono che il risultato sia un'indicazione chiara e incontrovertibile della necessità di agire in modo efficace per rendere sicuro il territorio.

In questo contesto, Paccher ha criticato duramente gli animalisti, definendo le loro dichiarazioni ipocrite e imbarazzanti.

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