Referendum in Val di Sole, il 98,58% dei votanti contro la presenza degli orsi
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Redazione Interno
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L'esito del referendum tenutosi in Val di Sole sulla presenza degli orsi, sebbene prevedibile, ha comunque suscitato un notevole interesse, soprattutto in un periodo di crescente disaffezione verso la politica e i suoi strumenti. Con una partecipazione superiore al 60%, il 98,58% dei votanti ha espresso chiaramente la propria preoccupazione riguardo alla presenza dei grandi carnivori, ritenendoli un problema significativo per la sicurezza del territorio. Questo risultato, ottenuto nei 13 comuni della Val di Sole, rappresenta un'indicazione inequivocabile della necessità di interventi efficaci per garantire la sicurezza della popolazione.
Il referendum, promosso dall'associazione "Insieme per Andrea Papi", prende il nome dal giovane di 26 anni che nel 2023 è stato tragicamente ferito a morte dall'orsa Jj4 nei boschi di Caldes. Questo evento ha scatenato un acceso dibattito sulla coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica, portando alla consultazione popolare. Nonostante il risultato schiacciante, gli animalisti della Lav hanno preso le distanze dalla consultazione, definendola inutile e fuorviante, poiché non ha valore vincolante per le istituzioni. Anche l'Oipa ha espresso preoccupazione, sostenendo che il referendum generi paura e insoddisfazione, quando invece le soluzioni dovrebbero essere altre.
Il presidente del comitato promotore, tuttavia, ha sottolineato l'importanza di agire a livello nazionale e comunitario, suggerendo di adottare il modello sloveno per la gestione dei grandi carnivori. La questione, dunque, rimane aperta e complessa, richiedendo un equilibrio tra la protezione della fauna selvatica e la sicurezza delle persone che vivono in queste aree.




